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Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Risultati filtrati · tag: infarto reset
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Mugnolo
12/09/2019

Terapie combinate dopo intervento alle carotidi: cosa sapere

Questo testo spiega in modo semplice la gestione di un paziente anziano con problemi alle arterie del collo, che ha subito un intervento per migliorare il flusso sanguigno. Parliamo di come scegliere la terapia farmacologica più adatta per prevenire complicazioni, tenendo conto della sua storia clinica e delle linee guida mediche.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
10/09/2019

La vitamina D non riduce il rischio di problemi cardiaci maggiori

Molte persone assumono vitamina D pensando che possa proteggere il cuore. Uno studio importante ha esaminato se integrare questa vitamina aiuta davvero a prevenire problemi cardiaci gravi. I risultati mostrano che la vitamina D non riduce il rischio di eventi cardiovascolari maggiori.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
10/09/2019

Sopravvivenza a lungo termine dopo un arresto cardiaco improvviso: uomini e donne a confronto

L'arresto cardiaco improvviso è un evento grave che può mettere a rischio la vita. Uno studio ha esaminato se ci sono differenze nella sopravvivenza a lungo termine tra uomini e donne che sono stati resuscitati dopo questo evento. I risultati mostrano che, dopo alcuni aggiustamenti, la mortalità a lungo termine è simile tra i due sessi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
09/09/2019

Smettere di fumare dopo un evento cardiovascolare riduce notevolmente il rischio di recidive e la mortalità

Smettere di fumare dopo aver avuto un problema al cuore o ai vasi sanguigni è molto importante. Questo aiuta a ridurre il rischio che il problema si ripeta e aumenta la possibilità di vivere più a lungo. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha confermato questi benefici.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
09/09/2019

Come ridurre il rischio di malattie cardiovascolari con piccoli cambiamenti nella pressione e nel colesterolo

Molti problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni possono essere evitati con semplici modifiche nella pressione del sangue e nei livelli di colesterolo. Questo significa che anche piccoli miglioramenti possono fare una grande differenza per la salute a lungo termine.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
09/09/2019

Mangiare noci almeno due volte a settimana riduce del 17% il rischio di morte per malattie cardiache

Uno studio ha mostrato che consumare noci almeno due volte alla settimana può aiutare a proteggere il cuore e ridurre il rischio di morte per malattie cardiovascolari. Le noci contengono sostanze utili per la salute, come grassi buoni, vitamine e fibre.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/09/2019

HiSTORIC trial: Una singola misurazione della troponina cardiaca ad alta sensibilità può escludere in modo sicuro l'infarto miocardico

Uno studio importante ha dimostrato che una singola analisi del sangue, che misura una sostanza chiamata troponina cardiaca ad alta sensibilità, può aiutare a escludere in modo rapido e sicuro un infarto del cuore. Questo metodo può ridurre i tempi di attesa in ospedale e aumentare le dimissioni rapide senza compromettere la sicurezza dei pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/09/2019

Studio SYNTAXES: a 10 anni il bypass coronarico è migliore della PCI per malattia coronarica complessa

Questo studio confronta due trattamenti per la malattia delle arterie del cuore: il bypass coronarico e l’angioplastica con stent (PCI). Dopo 10 anni di osservazione, i risultati aiutano a capire quale opzione sia più adatta in base alla gravità della malattia.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/09/2019

ICD precoce dopo infarto STEMI trattato con PCI primaria migliora la sopravvivenza

Uno studio recente ha mostrato che l'impianto precoce di un defibrillatore cardiaco (ICD) in pazienti ad alto rischio dopo un infarto del cuore trattato con angioplastica primaria può migliorare significativamente la sopravvivenza. Questo risultato è importante per capire come proteggere meglio chi ha subito un infarto grave.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
04/09/2019

AFIRE Trial: uso ridotto di antiaggreganti piastrinici con rivaroxaban in pazienti con cardiopatia ischemica stabile e fibrillazione atriale

Lo studio AFIRE ha esaminato il trattamento più sicuro ed efficace per pazienti con fibrillazione atriale e malattia coronarica stabile. I risultati mostrano che, in molti casi, è possibile usare solo un anticoagulante orale, riducendo il rischio di sanguinamenti senza aumentare il rischio di eventi cardiaci.

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