Che cos'è lo studio SYNTAXES
Lo studio SYNTAXES ha coinvolto circa 1.800 pazienti con malattia coronarica complessa, cioè con arterie del cuore molto ostruite. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il bypass coronarico (CABG), un intervento chirurgico per creare nuove vie di passaggio del sangue, e l'altro ha fatto la PCI, una procedura meno invasiva che usa uno stent per aprire le arterie.
Risultati principali a 10 anni
- La sopravvivenza complessiva dopo 10 anni è stata simile tra i due gruppi.
- Nei pazienti con malattia a tre vasi (cioè con ostruzioni in tre arterie principali), il bypass coronarico ha mostrato un vantaggio significativo in termini di sopravvivenza.
- Nei pazienti con malattia meno complessa o con interessamento della sola arteria principale sinistra, non ci sono state differenze importanti tra i due trattamenti.
Quando scegliere il bypass o la PCI
Secondo i ricercatori, il bypass coronarico rimane la scelta migliore per chi ha una malattia coronarica molto complessa, indicata da un punteggio SYNTAX alto, che misura la gravità delle ostruzioni.
Per chi ha una malattia meno grave o limitata, la PCI è una valida alternativa e funziona bene anche a lungo termine.
Altri aspetti dello studio
- Il 27% dei pazienti trattati con PCI e il 24% di quelli con bypass sono deceduti entro 10 anni, una differenza non significativa.
- Non sono state trovate differenze importanti nella sopravvivenza tra i pazienti con diabete trattati con le due procedure.
- Lo studio non ha fornito dati a 10 anni su altri eventi importanti come infarto o ictus.
In conclusione
Lo studio SYNTAXES conferma che dopo 10 anni il bypass coronarico è preferibile per i pazienti con malattia coronarica complessa, in particolare quelli con ostruzioni multiple. Per i pazienti con malattia meno grave, l’angioplastica con stent è un’opzione efficace e sicura.