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Preparati alla visita
Usa gli articoli per arrivare dal medico con le domande giuste. Capire di più ti aiuta a partecipare attivamente alla tua cura.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione
05/09/2025

Apixaban a basse dosi dopo trombosi venosa: è utile prolungare la terapia?

Se hai avuto una trombosi venosa causata da un evento temporaneo, come un intervento chirurgico o un trauma, potresti chiederti per quanto tempo sia necessario continuare la terapia anticoagulante. Uno studio recente ha valutato l'efficacia e la sicurezza di un trattamento prolungato con una dose ridotta di apixaban, un farmaco che aiuta a prevenire nuovi coaguli. Qui spieghiam…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo
05/09/2025

DUAL-ACS: 3 mesi di doppia terapia antiaggregante dopo infarto mostrano benefici rispetto a 12 mesi

Uno studio recente ha confrontato due durate diverse di trattamento con farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli dopo un infarto. I risultati suggeriscono che un periodo più breve di terapia potrebbe essere sicuro e portare a meno sanguinamenti, ma la scelta del trattamento deve sempre essere personalizzata per ogni persona.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione
05/09/2025

Baxdrostat: un nuovo aiuto per l’ipertensione resistente

L’ipertensione resistente è una forma di pressione alta difficile da controllare con i farmaci abituali. Recenti studi mostrano che un nuovo medicinale chiamato baxdrostat può aiutare a ridurre la pressione in questi casi, offrendo una speranza concreta per chi fatica a gestire questa condizione.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione
04/09/2025

Vericiguat nello scompenso cardiaco stabile: nessun beneficio sulle ospedalizzazioni, ma un vantaggio sulla mortalità

Vericiguat è un farmaco usato per trattare lo scompenso cardiaco con ridotta capacità di pompa del cuore. Uno studio recente ha valutato il suo effetto in pazienti con condizioni stabili, per capire se può migliorare la loro salute e ridurre eventi gravi come ricoveri o decessi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione
04/09/2025

I beta-bloccanti dopo un infarto con funzione cardiaca normale o quasi normale: servono ancora?

Dopo un infarto, i beta-bloccanti sono farmaci usati da molto tempo per proteggere il cuore. Tuttavia, con le cure moderne, non è chiaro se siano sempre necessari, soprattutto quando la funzione del cuore è buona o solo leggermente ridotta. Qui spieghiamo i risultati recenti di studi importanti che aiutano a capire meglio il loro ruolo oggi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione
04/09/2025

I beta-bloccanti dopo un infarto con frazione di eiezione superiore al 40%: sono ancora necessari?

Dopo un infarto, i beta-bloccanti sono farmaci spesso utilizzati per proteggere il cuore. Tuttavia, nuove ricerche stanno valutando se questi farmaci siano ancora utili in tutti i pazienti, soprattutto quelli con una buona funzione cardiaca. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio recente su questo argomento.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione
04/09/2025

I beta-bloccanti sono utili dopo un infarto con lieve riduzione della funzione cardiaca

Dopo un infarto, è importante capire quali trattamenti aiutano a proteggere il cuore. Questo testo spiega in modo semplice il ruolo dei beta-bloccanti, un tipo di farmaco, nei pazienti con una lieve riduzione della funzione del cuore.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo
03/09/2025

Aspirina e anticoagulanti: peggiorano i risultati nei pazienti con sindrome coronarica cronica ad alto rischio

Uno studio recente ha esaminato l'effetto dell'aggiunta di aspirina alla terapia anticoagulante in pazienti con problemi cardiaci cronici. I risultati mostrano che questa combinazione può aumentare i rischi per la salute. Qui spieghiamo cosa è stato scoperto in modo semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo
03/09/2025

OPTION-STEMI: confronto tra rivascolarizzazione completa immediata e strategia in due tempi nei pazienti con STEMI e più vasi malati

Lo studio OPTION-STEMI ha esaminato due modi diversi di trattare i pazienti con un infarto del cuore e più arterie coronarie malate. Questo confronto aiuta a capire quale strategia potrebbe essere più sicura ed efficace nel lungo termine.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo
03/09/2025

DAPT-SHOCK-AMI: cangrelor endovena offre un’efficace inibizione piastrinica immediata nello shock cardiogeno ma non supera ticagrelor orale

Uno studio recente ha confrontato due farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel cuore in pazienti con infarto grave complicato da shock cardiogeno. Questo confronto ha mostrato che un farmaco somministrato per via endovenosa agisce più rapidamente, ma non ha dimostrato un miglioramento chiaro nei risultati clinici rispetto all'altro farmaco assunto per bocca.

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