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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/09/2025 Lettura: ~2 min

OPTION-STEMI: confronto tra rivascolarizzazione completa immediata e strategia in due tempi nei pazienti con STEMI e più vasi malati

Fonte
ESC Congress 2025.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio OPTION-STEMI ha esaminato due modi diversi di trattare i pazienti con un infarto del cuore e più arterie coronarie malate. Questo confronto aiuta a capire quale strategia potrebbe essere più sicura ed efficace nel lungo termine.

Che cosa significa lo studio OPTION-STEMI

Lo studio ha coinvolto 994 pazienti con un tipo di infarto chiamato STEMI e con più arterie coronarie malate (coronaropatia multivasale), seguiti in 14 centri in Corea del Sud. Tutti i pazienti hanno ricevuto con successo un trattamento per aprire l'arteria responsabile dell'infarto.

Lo studio ha confrontato due strategie:

  • Rivascolarizzazione completa immediata: trattare subito, durante la stessa procedura, sia l'arteria che ha causato l'infarto sia le altre arterie malate.
  • Strategia in due tempi ("staged"): trattare prima l'arteria responsabile dell'infarto e poi, in un secondo momento durante la stessa degenza ospedaliera, le altre arterie malate.

I risultati principali

Dopo un anno, gli eventi principali considerati erano:

  • morte
  • nuovo infarto del cuore
  • necessità di un intervento non programmato per aprire nuovamente le arterie

Questi eventi si sono verificati nel 13,1% dei pazienti trattati con la strategia immediata e nel 10,8% di quelli con la strategia in due tempi.

Lo studio non ha dimostrato che la strategia immediata fosse almeno altrettanto sicura o efficace rispetto a quella in due tempi.

Considerazioni aggiuntive

Alcune analisi hanno suggerito che la strategia immediata potrebbe essere meno indicata in pazienti con segni di scompenso cardiaco, cioè con difficoltà del cuore a pompare il sangue.

In dettaglio, i tassi di infarto non fatale erano leggermente più bassi nel gruppo immediato (3,9% contro 5,1%), mentre la mortalità era un po' più alta (7,5% contro 5,3%) rispetto al gruppo in due tempi.

Cosa significa per i pazienti

Poiché non ci sono prove chiare che la rivascolarizzazione completa immediata sia uguale o migliore della strategia in due tempi, gli autori dello studio consigliano di usare questa procedura con prudenza.

In particolare, è suggerito riservarla a pazienti stabili e con basso rischio clinico.

In conclusione

Lo studio OPTION-STEMI mostra che trattare subito tutte le arterie malate durante l'infarto non è risultato più sicuro o efficace rispetto a farlo in due momenti diversi. Per questo motivo, la scelta della strategia dovrebbe essere fatta con attenzione, considerando la stabilità e il rischio di ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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