Che cosa significa lo studio OPTION-STEMI
Lo studio ha coinvolto 994 pazienti con un tipo di infarto chiamato STEMI e con più arterie coronarie malate (coronaropatia multivasale), seguiti in 14 centri in Corea del Sud. Tutti i pazienti hanno ricevuto con successo un trattamento per aprire l'arteria responsabile dell'infarto.
Lo studio ha confrontato due strategie:
- Rivascolarizzazione completa immediata: trattare subito, durante la stessa procedura, sia l'arteria che ha causato l'infarto sia le altre arterie malate.
- Strategia in due tempi ("staged"): trattare prima l'arteria responsabile dell'infarto e poi, in un secondo momento durante la stessa degenza ospedaliera, le altre arterie malate.
I risultati principali
Dopo un anno, gli eventi principali considerati erano:
- morte
- nuovo infarto del cuore
- necessità di un intervento non programmato per aprire nuovamente le arterie
Questi eventi si sono verificati nel 13,1% dei pazienti trattati con la strategia immediata e nel 10,8% di quelli con la strategia in due tempi.
Lo studio non ha dimostrato che la strategia immediata fosse almeno altrettanto sicura o efficace rispetto a quella in due tempi.
Considerazioni aggiuntive
Alcune analisi hanno suggerito che la strategia immediata potrebbe essere meno indicata in pazienti con segni di scompenso cardiaco, cioè con difficoltà del cuore a pompare il sangue.
In dettaglio, i tassi di infarto non fatale erano leggermente più bassi nel gruppo immediato (3,9% contro 5,1%), mentre la mortalità era un po' più alta (7,5% contro 5,3%) rispetto al gruppo in due tempi.
Cosa significa per i pazienti
Poiché non ci sono prove chiare che la rivascolarizzazione completa immediata sia uguale o migliore della strategia in due tempi, gli autori dello studio consigliano di usare questa procedura con prudenza.
In particolare, è suggerito riservarla a pazienti stabili e con basso rischio clinico.
In conclusione
Lo studio OPTION-STEMI mostra che trattare subito tutte le arterie malate durante l'infarto non è risultato più sicuro o efficace rispetto a farlo in due momenti diversi. Per questo motivo, la scelta della strategia dovrebbe essere fatta con attenzione, considerando la stabilità e il rischio di ogni paziente.