Che cosa sono i beta-bloccanti e quando si usano
I beta-bloccanti sono farmaci che aiutano il cuore a lavorare meglio riducendo la frequenza cardiaca e la pressione. Sono spesso usati dopo un infarto miocardico (un attacco al cuore) per proteggere il cuore da ulteriori danni.
Il problema studiato
In passato non era chiaro se i beta-bloccanti fossero utili nei pazienti che, dopo un infarto, hanno una lieve riduzione della frazione di eiezione. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto bene il cuore pompa il sangue; valori tra 40% e 49% sono considerati leggermente ridotti.
Lo studio e i suoi risultati
Per capire meglio, è stata fatta una meta-analisi, cioè uno studio che ha raccolto e analizzato insieme i dati di quattro studi precedenti (REBOOT, BETAMI, DANBLOCK e CAPITAL-RCT). Questi studi avevano incluso pazienti senza segni evidenti di insufficienza cardiaca, trattati entro 14 giorni dall'infarto con beta-bloccanti o senza terapia con questi farmaci.
In totale, sono stati analizzati 1.885 pazienti: 991 hanno ricevuto beta-bloccanti e 894 no. Dopo più di un anno di osservazione, è stato valutato un evento composito che comprendeva morte per qualsiasi causa, un nuovo infarto o insufficienza cardiaca.
I risultati hanno mostrato che nel gruppo con beta-bloccanti si sono verificati meno eventi (32,6 ogni 1000 pazienti all'anno) rispetto al gruppo senza terapia (43,0 ogni 1000 pazienti all'anno). Questo significa una riduzione significativa del rischio del 25%.
Importanza dei risultati
Non sono state trovate differenze importanti tra i diversi studi o paesi, indicando che il beneficio dei beta-bloccanti è stabile e affidabile.
In conclusione
Nei pazienti che hanno avuto un infarto e presentano una lieve riduzione della funzione del cuore, i beta-bloccanti aiutano a ridurre il rischio di morte, nuovi infarti o insufficienza cardiaca. Questo conferma l'importanza di questi farmaci anche in questa categoria di pazienti.