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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/09/2025 Lettura: ~2 min

Baxdrostat: un nuovo aiuto per l’ipertensione resistente

Fonte
ESC Congress 2025 - Flack JM et al. N Engl J Med. 2025. doi: 10.1056/NEJMoa2507109.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

L’ipertensione resistente è una forma di pressione alta difficile da controllare con i farmaci abituali. Recenti studi mostrano che un nuovo medicinale chiamato baxdrostat può aiutare a ridurre la pressione in questi casi, offrendo una speranza concreta per chi fatica a gestire questa condizione.

Che cos’è l’ipertensione resistente

L’ipertensione resistente è una condizione in cui la pressione arteriosa rimane alta nonostante l’uso di almeno tre farmaci diversi, incluso un diuretico, o quando la pressione è alta con due farmaci ma senza un controllo adeguato.

Il ruolo dell’aldosterone

Un ormone chiamato aldosterone contribuisce ad aumentare la pressione sanguigna trattenendo sale e acqua nel corpo. In molte persone con ipertensione resistente, questo ormone è prodotto in eccesso, rendendo più difficile abbassare la pressione.

Come agisce il baxdrostat

Il baxdrostat è un farmaco che blocca un enzima necessario per produrre aldosterone. In questo modo, aiuta a ridurre la quantità di aldosterone nel corpo, favorendo un migliore controllo della pressione.

Lo studio BaxHTN

Uno studio importante ha coinvolto 796 pazienti con ipertensione difficile da trattare. Dopo un periodo iniziale senza trattamento attivo, i pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • baxdrostat 1 mg
  • baxdrostat 2 mg
  • placebo (farmaco finto senza effetto)

Il trattamento è durato 12 settimane. Alla fine, la pressione sistolica (il valore più alto della pressione) si è ridotta in media di:

  • –14,5 mmHg con baxdrostat 1 mg
  • –15,7 mmHg con baxdrostat 2 mg
  • –5,8 mmHg con placebo

La differenza rispetto al placebo è stata significativa, con una riduzione di circa 9 mmHg in più nei gruppi trattati con baxdrostat.

Sicurezza del trattamento

Un possibile effetto collaterale è l’aumento del potassio nel sangue, che può essere pericoloso se troppo elevato. Nel gruppo trattato con baxdrostat, solo una piccola percentuale di pazienti ha avuto un aumento del potassio superiore a 6,0 mmol/L:

  • 2,3% con 1 mg
  • 3,0% con 2 mg
  • 0,4% con placebo

Questo indica che il farmaco è generalmente sicuro se usato con attenzione.

Implicazioni per la pratica clinica

L’aggiunta di baxdrostat alla terapia già in uso può migliorare significativamente il controllo della pressione nei pazienti con ipertensione resistente, offrendo una nuova opzione per chi non riesce a raggiungere valori ottimali con i trattamenti tradizionali.

In conclusione

Il baxdrostat è un farmaco promettente che aiuta a ridurre la pressione sanguigna in persone con ipertensione difficile da trattare. Agisce bloccando la produzione di aldosterone, un ormone che può mantenere alta la pressione. Lo studio ha mostrato risultati concreti e un buon profilo di sicurezza, suggerendo un possibile beneficio nella gestione quotidiana di questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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