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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
09/07/2015

Cambiamenti nel rischio di ictus dopo interventi coronarici percutanei

Dopo un intervento coronarico percutaneo (PCI), che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore, possono verificarsi complicazioni come l'ictus. Uno studio recente ha analizzato come sono cambiati nel tempo i tipi di ictus dopo questo intervento e il loro impatto sulla salute dei pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
08/05/2015

I sistemi elettronici di gestione delle cure non migliorano la qualità e l’esito dell’ictus ischemico

Questo testo spiega uno studio che ha valutato se l’uso delle cartelle cliniche elettroniche migliori la cura e la prognosi delle persone con ictus ischemico. I risultati mostrano che, pur essendo strumenti utili, questi sistemi non cambiano significativamente la qualità delle cure o gli esiti clinici.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
23/09/2014

Digossina e rischio di ictus e mortalità nei pazienti con fibrillazione atriale senza insufficienza cardiaca

Questo testo spiega in modo chiaro e rassicurante i risultati di uno studio che ha esaminato l'uso della digossina in persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Lo studio ha valutato se la digossina possa influire sul rischio di ictus e mortalità, soprattutto in chi non ha insufficienza cardiaca.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
14/10/2013

Studio CHANCE: doppia terapia antiaggregante rispetto alla monoterapia

Questo studio riguarda il confronto tra due tipi di terapie per prevenire nuovi episodi di ictus o problemi cardiaci in persone che hanno avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). La ricerca suggerisce che una combinazione di due farmaci antiaggreganti potrebbe essere più efficace di un solo farmaco, senza aumentare significativamente il rischio di sang…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
19/09/2013

Fibrillazione atriale dopo infarto o intervento coronarico: quale terapia antitrombotica scegliere?

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice i risultati di uno studio che ha valutato i diversi trattamenti per prevenire problemi legati al sangue in persone con fibrillazione atriale dopo un infarto al cuore o un intervento per aprire le arterie. L'obiettivo è aiutare a capire quali combinazioni di farmaci possono essere più efficaci e sicure.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
02/09/2013

Prevenire è meglio che curare: uno screening di massa per scoprire la fibrillazione atriale e prevenire l’ictus

Uno studio condotto in Svezia ha mostrato che controllare molte persone anziane per un problema del cuore chiamato fibrillazione atriale può aiutare a trovare chi è a rischio di ictus. Questo permette di iniziare un trattamento che può ridurre molto questo rischio. Scopriamo insieme cosa significa e come è stato fatto questo importante studio.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
28/05/2013

Qual è il rapporto tra il forame ovale pervio (PFO) e ictus ischemico nella popolazione generale?

Il forame ovale pervio (PFO) è una piccola apertura nel cuore che alcune persone hanno dalla nascita. Questo studio ha esaminato se la presenza di PFO aumenta il rischio di ictus o di danni cerebrali silenziosi nella popolazione generale. I risultati aiutano a capire meglio il significato di questa condizione e a rassicurare chi la scopre per caso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli
26/03/2012

L'assunzione di grassi trans aumenta il rischio di ictus ischemico nelle donne in post-menopausa

Questo testo spiega come un tipo particolare di grassi, chiamati acidi grassi trans, possa influenzare il rischio di ictus ischemico nelle donne dopo la menopausa. È importante conoscere questi dati per capire meglio come la dieta possa incidere sulla salute.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli
14/03/2012

Durata del diabete e rischio di ictus ischemico: lo studio Northern Manhattan

Questo studio ha esaminato se il tempo in cui una persona convive con il diabete possa influenzare il rischio di avere un ictus ischemico, un tipo di ictus causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello. I risultati aiutano a capire meglio l'importanza della gestione del diabete nel tempo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
10/01/2012

La dispersione dell’onda P dopo ictus ischemico acuto potrebbe aiutare a predire la presenza di fibrillazione atriale parossistica

Dopo un ictus ischemico acuto, è importante identificare eventuali problemi del cuore che potrebbero aumentare il rischio di un nuovo ictus. Uno strumento semplice come l’elettrocardiogramma (ECG) può fornire informazioni utili. In particolare, un parametro chiamato dispersione dell’onda P potrebbe aiutare a prevedere la presenza di una particolare forma di aritmia chiamata fib…

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