Che cos'è il forame ovale pervio (PFO)?
Il PFO è un'apertura naturale tra due parti del cuore che normalmente si chiude dopo la nascita. In alcune persone rimane aperta, ma spesso non causa problemi.
Come è stato condotto lo studio?
- Sono stati studiati 1.100 adulti senza precedenti di ictus.
- La presenza di PFO è stata verificata con un esame chiamato ecocardiogramma transtoracico, che utilizza ultrasuoni e un liquido speciale per vedere il cuore.
- Un gruppo di 360 persone ha effettuato anche una risonanza magnetica cerebrale per cercare eventuali piccoli danni al cervello non evidenti (infarti silenziosi).
- L'età media dei partecipanti era di circa 69 anni.
Quali sono stati i risultati principali?
- Il PFO era presente nel 14,9% delle persone studiate.
- Durante circa 11 anni di osservazione, il 10,1% di tutti i partecipanti ha avuto un ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello.
- La percentuale di ictus è stata simile tra chi aveva il PFO (9,2%) e chi non lo aveva (10,3%).
- Non è stata trovata alcuna associazione significativa tra la presenza di PFO e il rischio di ictus o di infarti cerebrali silenziosi.
Cosa significa questo per chi ha un PFO?
Secondo questo studio, avere un PFO non aumenta il rischio di ictus o di danni cerebrali silenziosi nella popolazione generale. Questo è importante perché molte persone scoprono il PFO per caso durante esami medici e possono essere preoccupate.
Gli autori sottolineano che non sembra necessario usare terapie specifiche per prevenire l’ictus solo a causa della presenza di PFO in persone senza altri problemi.
Considerazioni finali
Lo studio ha coinvolto persone di età media abbastanza avanzata e ha usato un metodo diagnostico che potrebbe identificare meno PFO rispetto ad altri esami più approfonditi. Tuttavia, i risultati offrono una rassicurazione importante.
In conclusione
Il forame ovale pervio non sembra aumentare il rischio di ictus o di danni cerebrali silenziosi nella popolazione generale. Questo studio fornisce informazioni utili per medici e pazienti, suggerendo che la scoperta casuale di un PFO non richiede trattamenti specifici per prevenire l’ictus.