Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 600.000 pazienti con ictus ischemico, trattati in più di 1.200 ospedali negli Stati Uniti tra il 2007 e il 2010. Lo scopo era capire se l’uso delle cartelle cliniche elettroniche (chiamate EHR) influenzasse la qualità delle cure e i risultati per i pazienti.
Caratteristiche degli ospedali con EHR
Tra gli ospedali studiati, 511 usavano sistemi elettronici per gestire le informazioni dei pazienti. Questi ospedali erano in genere più grandi, spesso legati a università o centri specializzati nel trattamento dell’ictus.
Risultati principali
- I pazienti curati in ospedali con EHR avevano la stessa probabilità di ricevere un trattamento completo rispetto a quelli in ospedali senza EHR.
- La possibilità di tornare a casa dopo la degenza e il rischio di morte durante il ricovero erano simili nei due gruppi.
- La durata della degenza superiore a 4 giorni era leggermente inferiore negli ospedali con EHR.
Cosa significa tutto questo
Anche se le cartelle cliniche elettroniche sono strumenti sempre più diffusi e utili per organizzare le informazioni e migliorare la trasparenza nella gestione dei pazienti, da sole non sembrano migliorare la qualità delle cure o la prognosi delle persone con ictus ischemico.
In conclusione
L’uso dei sistemi elettronici per la gestione delle informazioni sanitarie non modifica in modo significativo la qualità delle cure o gli esiti clinici nei pazienti con ictus ischemico. Questi strumenti sono importanti ma devono essere integrati con altre strategie per migliorare davvero la cura di questa malattia.