Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha seguito 3.298 persone senza precedenti di ictus, partecipanti allo studio chiamato Northern Manhattan Study. La loro salute è stata controllata per circa 9 anni. L'età media dei partecipanti era di 69 anni, con una composizione etnica varia: il 52% ispanici, il 21% bianchi e il 24% neri.
Al momento dell'inizio dello studio, il 22% aveva già il diabete, mentre un altro 10% ha sviluppato il diabete durante il periodo di osservazione.
Risultati principali
- Durante lo studio, si sono verificati 244 casi di ictus ischemico.
- Avere il diabete all'inizio dello studio aumentava il rischio di ictus di circa 2,5 volte rispetto a chi non aveva il diabete.
- Considerando il diabete come una condizione che può comparire nel tempo, il rischio rimaneva simile, circa 2,4 volte maggiore.
- Più a lungo si convive con il diabete, maggiore è il rischio di ictus: il rischio cresce del 3% ogni anno di diabete.
- Rispetto a chi non ha mai avuto il diabete, chi ha il diabete da meno di 5 anni ha un rischio aumentato di 1,7 volte, chi lo ha da 5 a 10 anni ha un rischio aumentato di 1,8 volte, e chi convive con il diabete da più di 10 anni ha un rischio che triplica (3,2 volte).
Cosa significa
La durata del diabete è un fattore importante e indipendente nel determinare il rischio di ictus ischemico. Ciò significa che più a lungo si ha il diabete, più alto è il rischio di avere un ictus causato da un blocco del sangue al cervello.
In conclusione
Questo studio mostra che il rischio di ictus ischemico aumenta con la durata del diabete. Ogni anno in più con il diabete aumenta il rischio del 3%, e dopo 10 anni il rischio è circa tre volte più alto rispetto a chi non ha il diabete. Questi risultati sottolineano l'importanza di monitorare e gestire il diabete nel tempo.