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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/07/2015 Lettura: ~2 min

Cambiamenti nel rischio di ictus dopo interventi coronarici percutanei

Fonte
Eur Heart J. 2015 pii: ehv113. [Epub ahead of print]. Ricerca coordinata da Kwok CS, Università di Manchester, UK.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un intervento coronarico percutaneo (PCI), che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore, possono verificarsi complicazioni come l'ictus. Uno studio recente ha analizzato come sono cambiati nel tempo i tipi di ictus dopo questo intervento e il loro impatto sulla salute dei pazienti.

Che cosa ha studiato la ricerca

I ricercatori dell'Università di Manchester hanno esaminato i dati di oltre 426.000 pazienti in Inghilterra e Galles, trattati con PCI tra il 2007 e il 2012. Hanno valutato la comparsa di due tipi di ictus:

  • Ictus ischemico o TIA: causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello.
  • Ictus emorragico: causato da una perdita di sangue nel cervello.

Cosa hanno trovato

  • L'incidenza di ictus ischemico o TIA è aumentata nel tempo, passando da circa 0,67 a 1,14 casi ogni 1.000 pazienti tra il 2007 e il 2012.
  • Al contrario, i casi di ictus emorragico sono diminuiti, da 0,29 a 0,15 ogni 1.000 pazienti nello stesso periodo.

Impatto sulla salute dei pazienti

Entrambi i tipi di ictus sono associati a un aumento del rischio di mortalità entro 30 giorni dall'intervento e di complicazioni gravi durante il ricovero, chiamate MACE (che includono morte, infarto o necessità di nuovi interventi).

  • L'ictus ischemico aumenta quasi cinque volte il rischio di morte a 30 giorni e triplica il rischio di complicazioni durante il ricovero.
  • L'ictus emorragico ha un impatto ancora più grave, aumentando di circa 14 volte il rischio di morte e complicazioni.

In conclusione

Lo studio mostra che, dopo un intervento coronarico percutaneo, il rischio di ictus ischemico è aumentato nel tempo, mentre quello di ictus emorragico è diminuito. Entrambi i tipi di ictus possono influire significativamente sulla salute e sulla sopravvivenza dei pazienti, con l'ictus emorragico che comporta un rischio maggiore. Questi dati aiutano a comprendere meglio le complicazioni dopo PCI e a migliorare la gestione dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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