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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/09/2014 Lettura: ~2 min

Digossina e rischio di ictus e mortalità nei pazienti con fibrillazione atriale senza insufficienza cardiaca

Fonte
Canadian Journal of Cardiology DOI: 10.1016/j.cjca.2014.05.009

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e rassicurante i risultati di uno studio che ha esaminato l'uso della digossina in persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Lo studio ha valutato se la digossina possa influire sul rischio di ictus e mortalità, soprattutto in chi non ha insufficienza cardiaca.

Che cosa è stato studiato

La digossina è un medicinale usato da quasi 100 anni per trattare la fibrillazione atriale (FA), un problema del battito cardiaco. Tuttavia, i risultati su come la digossina influenzi la mortalità non sono sempre stati chiari.

Per questo, un gruppo di ricercatori a Taiwan ha analizzato i dati di 4.781 pazienti con fibrillazione atriale che non assumevano medicine per prevenire i coaguli nel sangue (terapia antitrombotica).

Come è stato condotto lo studio

Tra questi pazienti, 829 (circa il 17%) assumevano digossina. I ricercatori hanno confrontato il rischio di ictus ischemico (un tipo di ictus causato da un blocco del flusso di sangue al cervello) e la mortalità tra chi usava digossina e chi no.

Risultati principali

  • L'uso della digossina è stato collegato a un aumento del rischio di ictus ischemico del 41% rispetto a chi non la usava.
  • Inoltre, c'è stato un aumento del 21% del rischio di morte per qualsiasi causa nei pazienti che assumevano digossina.

Importante distinzione in base alla presenza di insufficienza cardiaca

Quando i ricercatori hanno considerato se i pazienti avessero o meno insufficienza cardiaca (una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficiente), hanno notato che:

  • La digossina aumentava il rischio di ictus e mortalità solo nei pazienti senza insufficienza cardiaca.
  • Nei pazienti con insufficienza cardiaca, la digossina non sembrava aumentare questi rischi.

Altri farmaci considerati

Tra i pazienti con fibrillazione atriale ma senza insufficienza cardiaca, l'uso di beta bloccanti (un altro tipo di medicinale per il cuore) è stato associato a una migliore sopravvivenza, riducendo il rischio di morte del 52%.

In conclusione

Questo studio suggerisce che, nei pazienti con fibrillazione atriale che non hanno insufficienza cardiaca, l'uso della digossina può essere collegato a un aumento del rischio di ictus e di mortalità. Al contrario, nei pazienti con insufficienza cardiaca, la digossina non sembra aumentare questi rischi. Inoltre, in chi non ha insufficienza cardiaca, i beta bloccanti potrebbero essere associati a una migliore sopravvivenza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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