Che cosa è stato studiato
La digossina è un medicinale usato da quasi 100 anni per trattare la fibrillazione atriale (FA), un problema del battito cardiaco. Tuttavia, i risultati su come la digossina influenzi la mortalità non sono sempre stati chiari.
Per questo, un gruppo di ricercatori a Taiwan ha analizzato i dati di 4.781 pazienti con fibrillazione atriale che non assumevano medicine per prevenire i coaguli nel sangue (terapia antitrombotica).
Come è stato condotto lo studio
Tra questi pazienti, 829 (circa il 17%) assumevano digossina. I ricercatori hanno confrontato il rischio di ictus ischemico (un tipo di ictus causato da un blocco del flusso di sangue al cervello) e la mortalità tra chi usava digossina e chi no.
Risultati principali
- L'uso della digossina è stato collegato a un aumento del rischio di ictus ischemico del 41% rispetto a chi non la usava.
- Inoltre, c'è stato un aumento del 21% del rischio di morte per qualsiasi causa nei pazienti che assumevano digossina.
Importante distinzione in base alla presenza di insufficienza cardiaca
Quando i ricercatori hanno considerato se i pazienti avessero o meno insufficienza cardiaca (una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficiente), hanno notato che:
- La digossina aumentava il rischio di ictus e mortalità solo nei pazienti senza insufficienza cardiaca.
- Nei pazienti con insufficienza cardiaca, la digossina non sembrava aumentare questi rischi.
Altri farmaci considerati
Tra i pazienti con fibrillazione atriale ma senza insufficienza cardiaca, l'uso di beta bloccanti (un altro tipo di medicinale per il cuore) è stato associato a una migliore sopravvivenza, riducendo il rischio di morte del 52%.
In conclusione
Questo studio suggerisce che, nei pazienti con fibrillazione atriale che non hanno insufficienza cardiaca, l'uso della digossina può essere collegato a un aumento del rischio di ictus e di mortalità. Al contrario, nei pazienti con insufficienza cardiaca, la digossina non sembra aumentare questi rischi. Inoltre, in chi non ha insufficienza cardiaca, i beta bloccanti potrebbero essere associati a una migliore sopravvivenza.