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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
18/12/2017

Chiusura percutanea del forame ovale per prevenire l’ictus criptogenetico: risultati aggiornati

La chiusura percutanea del forame ovale è una procedura che può aiutare a prevenire nuovi ictus in persone che hanno avuto un ictus criptogenetico, cioè senza una causa chiara. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato questa procedura con la terapia medica tradizionale.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
20/11/2017

Il Canagliflozin riduce il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio

Il Canagliflozin è un farmaco che aiuta a ridurre problemi seri al cuore e al cervello nelle persone con diabete di tipo 2 che hanno un rischio elevato di malattie cardiovascolari. Questo risultato è stato confermato da uno studio importante che ha coinvolto migliaia di pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
20/11/2017

Studio KAMIR-NIH: la statina ad alta intensità riduce la mortalità a 6 mesi nei pazienti asiatici dopo infarto

Questo studio ha esaminato l'effetto delle statine, farmaci usati per abbassare il colesterolo, su pazienti asiatici che hanno avuto un infarto. I risultati mostrano che l'uso di statine ad alta intensità può aiutare a ridurre il rischio di morte nei sei mesi successivi all'infarto.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
07/11/2017

Il pioglitazone aiuta a prevenire l’ictus in chi ha avuto un ictus o un TIA recente

Questo testo spiega come un farmaco chiamato pioglitazone possa ridurre il rischio di un nuovo ictus in persone che hanno già avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). La spiegazione è chiara e basata su uno studio scientifico importante.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Di Lazzaro
07/09/2017

Gestione del rischio cardioembolico in paziente con ictus lacunare e fattori di rischio cardiovascolare

Questo testo descrive il caso di un paziente anziano con ictus lacunare e diversi fattori di rischio cardiovascolare. L'obiettivo è spiegare in modo chiaro e semplice come si valuta e si gestisce il rischio di eventi cardiaci e cerebrovascolari in situazioni complesse come questa.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati
24/07/2017

Dopo un ictus negli anziani con fibrillazione atriale la terapia anticoagulante è spesso poco utilizzata

Le persone anziane che hanno avuto un ictus e soffrono di fibrillazione atriale hanno un alto rischio di avere un nuovo ictus. La terapia con farmaci anticoagulanti è molto importante per prevenire questo rischio, ma spesso viene usata meno di quanto dovrebbe. In questo testo spieghiamo i motivi e le conseguenze di questa situazione.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
22/06/2017

Rischio di sanguinamento maggiore con aspirina senza inibitori di pompa protonica, soprattutto dopo i 75 anni

Questo testo spiega in modo chiaro i rischi di sanguinamento legati all'uso dell'aspirina in persone che non assumono farmaci protettivi per lo stomaco, con particolare attenzione agli anziani. È importante comprendere questi aspetti per una migliore gestione della salute, soprattutto dopo i 75 anni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
28/02/2017

Quasi 4 pazienti anziani su 5 con ICD in prevenzione secondaria sopravvivono almeno 2 anni

Questo studio analizza la sopravvivenza e la salute di pazienti anziani che hanno ricevuto un defibrillatore impiantabile (ICD) per prevenire la morte cardiaca improvvisa dopo un evento cardiaco. I risultati aiutano a capire cosa aspettarsi nei due anni successivi all'impianto di questo dispositivo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
20/02/2017

Performance del defibrillatore impiantabile sottocutaneo (S-ICD): confronto tra prevenzione primaria e secondaria

Il defibrillatore impiantabile sottocutaneo (S-ICD) è un dispositivo che aiuta a prevenire la morte improvvisa causata da problemi al cuore. Questo studio confronta come funziona il S-ICD in due gruppi di pazienti: quelli che lo ricevono per prevenzione primaria, cioè prima che si verifichi un evento grave, e quelli per prevenzione secondaria, cioè dopo un episodio cardiaco. L'…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu
01/02/2017

L'80% degli anziani sopravvive almeno due anni dopo l'impianto di defibrillatore cardioversore in prevenzione secondaria

Molti anziani che ricevono un defibrillatore cardioversore impiantabile (ICD) per prevenire problemi cardiaci gravi vivono almeno due anni dopo l'intervento. Questo dispositivo aiuta a proteggere il cuore in persone che hanno già avuto un arresto cardiaco. È importante conoscere cosa aspettarsi dopo l'impianto, soprattutto per chi ha più di 80 anni.

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