Che cosa è stato studiato
I ricercatori della Chonbuk National University Hospital in Corea del Sud hanno voluto capire se le statine ad alta intensità fossero più efficaci rispetto a quelle a intensità moderata nel prevenire problemi cardiaci dopo un infarto in pazienti asiatici.
Come è stato fatto lo studio
Tra il 2011 e il 2015, sono stati osservati 10.770 pazienti coreani con infarto, con un'età media di circa 63 anni e la maggior parte di sesso maschile. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Gruppo 1: statine ad alta intensità (3.692 persone)
- Gruppo 2: statine a intensità moderata (7.078 persone)
Lo scopo era valutare la comparsa di eventi cardiaci gravi o la morte nei sei mesi successivi all'infarto.
Risultati principali
- La frequenza di eventi cardiaci gravi complessivi era simile nei due gruppi.
- La mortalità per tutte le cause, inclusa la morte non legata al cuore, era più alta nel gruppo che aveva ricevuto statine a intensità moderata.
Cosa significa
Questi risultati suggeriscono che, nei pazienti asiatici dopo un infarto, l'uso di statine ad alta intensità può aiutare a ridurre il rischio di morte nei primi sei mesi.
In conclusione
Lo studio KAMIR-NIH mostra che le statine ad alta intensità sono associate a una riduzione della mortalità a breve termine dopo un infarto in pazienti asiatici. Questo dato è importante per comprendere come migliorare la cura e la prevenzione dopo un evento cardiaco.