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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

Stai visualizzando risultati filtrati · tag: CHA₂DS₂-VASc
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
12/11/2013

CHADS2 e CHA2DS2-Vasc: punteggi per valutare il rischio di ictus e sanguinamento

Esistono dei punteggi chiamati CHADS2 e CHA2DS2-Vasc che aiutano a capire il rischio di avere un ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello, soprattutto nelle persone con fibrillazione atriale. Questi punteggi possono anche indicare un aumento del rischio di sanguinamento, specialmente in chi assume farmaci che prevengono la formazione di coaguli. Qui spie…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ammirati
28/10/2013

La variabilità della clearance della creatinina in una paziente con fibrillazione atriale

Questo testo racconta la storia di Franca, una donna di 79 anni con fibrillazione atriale e problemi cardiaci, per spiegare come si valuta la funzione renale e si scelgono i farmaci anticoagulanti più adatti. L'obiettivo è capire perché la sua funzione renale variabile influisce sulle decisioni terapeutiche, mantenendo un linguaggio semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
15/07/2013

Il punteggio CHA2DS2-VASc come indicatore di rischio in pazienti con terapia di resincronizzazione cardiaca e defibrillatore impiantabile (CRT-D)

In questo testo spieghiamo come un semplice punteggio, chiamato CHA2DS2-VASc, possa aiutare a prevedere la salute a medio termine di pazienti con insufficienza cardiaca che ricevono una terapia specifica chiamata CRT-D. Questi risultati possono aiutare medici e pazienti a capire meglio i rischi e a monitorare la situazione nel tempo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella
01/07/2013

I nuovi anticoagulanti orali: consigli per l'uso e informazioni utili

I nuovi anticoagulanti orali (NOAC) rappresentano un'importante novità nella prevenzione dell'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale. Questo testo spiega in modo semplice come funzionano, a chi sono indicati e quali precauzioni è importante conoscere per un uso sicuro e consapevole.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
15/05/2013

L’ablazione della fibrillazione atriale riduce mortalità e eventi cardiovascolari in pazienti a rischio

Questo testo spiega come un trattamento chiamato ablazione transcatetere possa aiutare a ridurre il rischio di morte e di problemi cardiaci gravi in persone con fibrillazione atriale e un certo livello di rischio. Le informazioni sono basate su uno studio scientifico importante e sono presentate in modo chiaro per chi non ha competenze mediche.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
26/03/2013

L’insufficienza renale non sembra prevedere il rischio di ictus nella fibrillazione atriale

Questo studio ha esaminato se la presenza di problemi renali possa aiutare a prevedere il rischio di ictus in persone con fibrillazione atriale, un tipo comune di aritmia cardiaca. I risultati mostrano che l’insufficienza renale da sola non aumenta in modo significativo questo rischio.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
15/02/2013

Correlazione tra punteggi CHADS2 e CHA2DS2-Vasc e fattori di rischio tromboembolico all’ecocardiogramma transesofageo in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare

Questo studio ha esaminato come due punteggi utilizzati per valutare il rischio di formazione di coaguli nel cuore, chiamati CHADS2 e CHA2DS2-Vasc, si collegano ai segni di rischio osservati con un esame ecocardiografico speciale in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. I risultati aiutano a capire meglio quali pazienti potrebbero essere più a rischio di complicazio…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Righi
06/02/2013

Quando è davvero necessario l'ecocardiogramma transesofageo prima dell'ablazione della fibrillazione atriale?

Prima di un intervento per la fibrillazione atriale, spesso si esegue un esame chiamato ecocardiogramma transesofageo (TEE) per cercare eventuali trombi nel cuore. Tuttavia, non tutti i pazienti potrebbero averne bisogno. Scopriamo insieme come alcuni punteggi di rischio possono aiutare a capire quando questo esame è davvero utile.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Ferrari
21/01/2013

Come decidere il trattamento antitrombotico nei pazienti con fibrillazione atriale e punteggio CHADS2 pari a 1

Quando si ha la fibrillazione atriale, una condizione del cuore, è importante capire il rischio di ictus per scegliere il trattamento più adatto. Esistono diversi metodi per valutare questo rischio, tra cui i punteggi CHADS2 e CHA2DS2-VASc. Qui spieghiamo come il punteggio CHA2DS2-VASc aiuta a prendere decisioni più precise, soprattutto per chi ha un punteggio CHADS2 pari a 1.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Ferrari
16/01/2013

Stratificazione del rischio di ictus nella fibrillazione atriale: il punteggio CHA2DS2-VASc è più efficace del CHADS2

La fibrillazione atriale è una condizione che può aumentare il rischio di ictus. Per valutare questo rischio, esistono diversi sistemi di punteggio. Tra questi, il CHA2DS2-VASc si è dimostrato più preciso rispetto al CHADS2 nel classificare i pazienti in base al loro rischio reale. Questo aiuta i medici a scegliere il trattamento più adatto.

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