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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/01/2013 Lettura: ~3 min

Stratificazione del rischio di ictus nella fibrillazione atriale: il punteggio CHA2DS2-VASc è più efficace del CHADS2

Fonte
Eur Heart J (2013) 34 (3): 168-169.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione che può aumentare il rischio di ictus. Per valutare questo rischio, esistono diversi sistemi di punteggio. Tra questi, il CHA2DS2-VASc si è dimostrato più preciso rispetto al CHADS2 nel classificare i pazienti in base al loro rischio reale. Questo aiuta i medici a scegliere il trattamento più adatto.

Che cosa significa stratificazione del rischio

La stratificazione del rischio serve a capire quanto è alto il pericolo di avere un ictus in persone con fibrillazione atriale (FA). Questo rischio non è uguale per tutti e dipende da diversi fattori di salute e caratteristiche personali.

I punteggi CHADS2 e CHA2DS2-VASc

Il punteggio CHADS2 valuta il rischio basandosi su cinque fattori principali:

  • Insufficienza cardiaca congestizia
  • Ipertensione (pressione alta)
  • Età pari o superiore a 75 anni
  • Diabete
  • Precedente ictus (conta doppio nel punteggio)

Questo sistema è molto usato, ma ha dei limiti perché non considera altri fattori importanti.

Il punteggio CHA2DS2-VASc include tutti i fattori del CHADS2 e aggiunge:

  • Malattia vascolare (come infarto o problemi alle arterie)
  • Età da 65 a 74 anni
  • Sesso femminile

Questa valutazione è più completa e aiuta a identificare meglio chi è davvero a basso o alto rischio di ictus.

Perché il punteggio CHA2DS2-VASc è più utile

Il punteggio CHADS2 può non riconoscere pazienti con rischio moderato o elevato perché non considera alcuni fattori chiave. Ad esempio:

  • Non valuta l'età tra 65 e 74 anni, che aumenta comunque il rischio.
  • Non include il sesso femminile e la presenza di malattie vascolari, che sono fattori importanti.

Inoltre, un punteggio CHADS2 basso non significa sempre rischio molto basso, perché alcuni pazienti possono comunque avere un rischio significativo di ictus.

Studio di Coppens et al. e risultati principali

Uno studio ha esaminato pazienti con un punteggio CHADS2 di 1, che è un valore intermedio. Riclassificando questi pazienti con il punteggio CHA2DS2-VASc:

  • Il 26% è stato considerato a basso rischio (punteggio CHA2DS2-VASc di 1).
  • Il 74% è stato considerato a rischio più alto (punteggio CHA2DS2-VASc ≥ 2).

Dopo un periodo di osservazione, i pazienti a basso rischio avevano meno dell'1% di possibilità annuale di ictus o eventi simili, mentre quelli a rischio più alto avevano circa il 2%.

Tra i nuovi fattori aggiunti nel CHA2DS2-VASc, l'età tra 65 e 75 anni è risultata quella con il maggior impatto sul rischio.

Cosa significa per il trattamento

Questi risultati suggeriscono che:

  • I pazienti con punteggio CHA2DS2-VASc di 1 e età tra 65 e 75 anni dovrebbero essere considerati ad alto rischio e potrebbero beneficiare di una terapia anticoagulante più efficace.
  • I pazienti con punteggio CHA2DS2-VASc di 1 ma età inferiore ai 65 anni, soprattutto uomini, hanno un rischio molto basso e potrebbero essere trattati con farmaci meno intensi come l'acido acetilsalicilico (aspirina).

È importante notare che lo studio ha alcune limitazioni, come la selezione dei pazienti e i trattamenti ricevuti, che possono influenzare i risultati.

Considerazioni aggiuntive sui fattori di rischio

  • La malattia vascolare è un fattore di rischio indipendente per l'ictus.
  • L'insufficienza cardiaca aumenta il rischio indipendentemente dalla funzione del cuore.
  • Il ruolo del sesso femminile come fattore di rischio è più significativo se associato all'età avanzata.

In conclusione

Il punteggio CHA2DS2-VASc è più accurato del CHADS2 nel distinguere tra pazienti con rischio basso e alto di ictus nella fibrillazione atriale. In particolare, l'età tra 65 e 75 anni è un fattore importante da considerare. Queste informazioni aiutano a decidere meglio il tipo di trattamento più adatto per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Ferrari

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