Che cosa sono i punteggi CHADS2 e CHA2DS2-Vasc
Questi punteggi sono strumenti usati dai medici per stimare il rischio di ictus ischemico in persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Ogni punteggio tiene conto di diversi fattori di rischio come l'età, la pressione alta, il diabete e altre condizioni mediche.
Lo studio giapponese
Un gruppo di ricercatori, guidato dal dottor Toyoda, ha analizzato 1.221 pazienti giapponesi con fibrillazione atriale che assumevano farmaci per prevenire la formazione di coaguli (antitrombotici). I pazienti sono stati divisi in tre gruppi in base al punteggio CHADS2 e CHA2DS2-Vasc:
- Rischio basso (punteggio 0)
- Rischio intermedio (punteggio 1)
- Rischio alto (punteggio 2 o più)
Risultati principali
Lo studio ha mostrato che il rischio di ictus ischemico aumenta con l'aumentare del punteggio:
- Con il CHADS2, il rischio annuale di ictus era 0,76% nel gruppo a basso rischio, 1,46% in quello intermedio e 2,90% in quello alto.
- Con il CHA2DS2-Vasc, i valori erano 1,44%, 0,42% e 2,50% rispettivamente.
Inoltre, è stato osservato che anche il rischio di sanguinamento importante aumenta con il punteggio:
- Con il CHADS2, il rischio annuale di sanguinamento maggiore era 1,52% nel gruppo a basso rischio, 2,19% in quello intermedio e 2,25% in quello alto.
- Con il CHA2DS2-Vasc, i valori erano 1,44%, 1,69% e 2,24% rispettivamente.
Significato dei risultati
Questi dati indicano che i punteggi CHADS2 e CHA2DS2-Vasc, oltre a prevedere il rischio di ictus, possono anche aiutare a capire il rischio di sanguinamento in persone che assumono farmaci antitrombotici. Tuttavia, l'effetto statistico osservato è stato più debole rispetto alla loro capacità di predire l'ictus.
In conclusione
I punteggi CHADS2 e CHA2DS2-Vasc sono utili per valutare il rischio di ictus ischemico in persone con fibrillazione atriale. Questo studio ha mostrato che, oltre a questo, un punteggio più alto può indicare anche un aumento del rischio di sanguinamento, specialmente in chi usa farmaci per prevenire i coaguli. Queste informazioni aiutano i medici a bilanciare i benefici e i rischi delle terapie antitrombotiche.