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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
29/08/2018

Studio ARRIVE: l’aspirina in prevenzione primaria non riduce il rischio di infarto o ictus in persone a rischio moderato

Lo studio ARRIVE ha valutato se l’aspirina può prevenire infarti o ictus in persone che non hanno mai avuto questi problemi ma che hanno un rischio moderato di malattie cardiache. I risultati mostrano che l’aspirina non ha ridotto significativamente questi eventi in questo gruppo, ma ha aumentato il rischio di sanguinamenti lievi. Ecco cosa è emerso dalla ricerca.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
29/08/2018

Sanguinamento nei pazienti con anticoagulanti: un segnale per cercare un possibile cancro

In alcuni pazienti con problemi cardiaci o alle arterie, un sanguinamento importante può indicare la presenza di un tumore nascosto. Questo è quanto emerge da uno studio importante che ha analizzato gli effetti del sanguinamento in persone che assumono farmaci anticoagulanti. È fondamentale capire questi segnali per migliorare la diagnosi e la cura.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
29/08/2018

Studio MARINER: il rivaroxaban dopo la dimissione riduce la trombosi senza aumentare il rischio di sanguinamento

Uno studio importante ha valutato l'effetto del farmaco rivaroxaban dopo l'uscita dall'ospedale in pazienti con malattie acute. I risultati mostrano che questo trattamento può aiutare a prevenire la formazione di trombi, cioè coaguli di sangue, senza aumentare il rischio di sanguinamenti importanti. Questo è un passo avanti nella cura di chi è a rischio di trombosi dopo un rico…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
27/08/2018

Colesterolo HDL molto alto e rischio cardiovascolare

Il colesterolo HDL è spesso chiamato "colesterolo buono" perché aiuta a proteggere il cuore. Tuttavia, uno studio recente ha scoperto che livelli molto alti di colesterolo HDL potrebbero essere collegati a un aumento del rischio di problemi cardiaci. Qui spieghiamo cosa significa questo risultato in modo semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
27/08/2018

Una singola pillola con due farmaci può migliorare il trattamento della pressione alta

Le nuove linee guida europee suggeriscono un modo più semplice ed efficace per trattare la pressione alta. Utilizzare una sola pillola che contiene due farmaci potrebbe aiutare molte persone a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e prevenire problemi di salute seri.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
27/08/2018

Le coronarografie non necessarie possono essere evitate con un test non invasivo

Un nuovo metodo non invasivo può aiutare a capire se un paziente con dolore al petto ha bisogno di un esame più approfondito delle arterie del cuore. Questo test potrebbe evitare esami invasivi inutili, rendendo il percorso diagnostico più semplice e sicuro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
27/08/2018

DIGITAL-AF: un'app per smartphone aiuta a riconoscere la fibrillazione atriale

Uno studio recente ha dimostrato che un'applicazione per smartphone può essere uno strumento utile e semplice per individuare la fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Questa tecnologia permette di monitorare il cuore in modo accessibile e può aiutare a riconoscere precocemente una condizione che, se non trattata, può causare problemi seri.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
27/08/2018

Uso dei NOAC nei pazienti anziani con fibrillazione atriale: benefici rispetto agli anticoagulanti tradizionali

Questo testo spiega in modo chiaro i vantaggi degli anticoagulanti orali più recenti, chiamati NOAC, rispetto ai farmaci tradizionali nei pazienti anziani con fibrillazione atriale, una condizione del cuore. I dati mostrano come i NOAC possano offrire una migliore sicurezza e efficacia, soprattutto negli anziani.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
03/08/2018

Capacità di esercizio nei pazienti con scompenso cardiaco: relazione con mortalità, ospedalizzazioni e qualità della vita

La capacità di esercizio è spesso usata per valutare lo stato di salute nei pazienti con scompenso cardiaco. Questo studio ha analizzato come questa capacità si collega alla sopravvivenza, alle ospedalizzazioni e alla qualità della vita. I risultati aiutano a capire meglio il valore di questa misura nel contesto della riabilitazione cardiologica.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
03/08/2018

Deficit cognitivi nei pazienti con scompenso cardiaco: attenzione e memoria coinvolte

Lo scompenso cardiaco può influire anche sul funzionamento del cervello, in particolare sulla memoria e sull'attenzione. Questo può rendere più difficile per chi ne soffre svolgere alcune attività quotidiane. Qui spieghiamo cosa hanno scoperto i ricercatori riguardo a questi cambiamenti e come sono stati studiati.

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