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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/08/2018 Lettura: ~3 min

Le coronarografie non necessarie possono essere evitate con un test non invasivo

Fonte
ESC Congress 2018, Monaco di Baviera.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un nuovo metodo non invasivo può aiutare a capire se un paziente con dolore al petto ha bisogno di un esame più approfondito delle arterie del cuore. Questo test potrebbe evitare esami invasivi inutili, rendendo il percorso diagnostico più semplice e sicuro.

Che cos'è il dolore toracico e perché è importante valutarlo

Il dolore toracico può essere un segnale di problemi alle arterie del cuore, chiamate arterie coronariche. Questi problemi possono portare a condizioni gravi come l'infarto o, nei casi più seri, alla morte.

Per capire quanto è grave il problema, è importante valutare quanto le arterie sono strette (stenosi) e se questa riduzione impedisce al sangue di arrivare bene al cuore.

Come si valutava prima e cosa cambia con il nuovo test

Prima, per capire la gravità della stenosi, si faceva un esame chiamato angiografia coronarica. Questo è un esame invasivo, cioè richiede l'inserimento di strumenti all'interno del corpo.

Negli ultimi anni è stata usata una tecnica invasiva chiamata FFR (fractional flow reserve), che misura se la stenosi riduce davvero il flusso di sangue al cuore.

Ora è disponibile una nuova tecnica non invasiva chiamata FFRCT. Questa usa una normale TC coronarica (una scansione radiologica del cuore) e un calcolo matematico per simulare il flusso di sangue e capire se la stenosi è pericolosa.

Lo studio condotto e i risultati principali

Uno studio danese ha coinvolto 3.674 pazienti con dolore toracico stabile, esaminati tra il 2014 e il 2016.

  • In 2.540 pazienti è stata trovata una stenosi lieve (meno del 30%) e non sono stati fatti altri esami.
  • In 677 pazienti è stata trovata una stenosi moderata (tra il 30% e il 70%) e si è eseguito il test FFRCT.

Tra questi ultimi:

  • 410 pazienti (61%) avevano un risultato normale con FFRCT (valore superiore a 0,80) e sono stati trattati solo con farmaci, senza fare l'angiografia invasiva.
  • Nei tre anni successivi, questi pazienti hanno avuto un rischio di eventi gravi (come morte, infarto o necessità di interventi) simile a quello dei pazienti con stenosi lieve.
  • I pazienti con FFRCT anormale (valore pari o inferiore a 0,80) hanno ricevuto farmaci o sono stati sottoposti ad angiografia invasiva, a seconda della gravità della loro condizione.

Cosa significa per i pazienti

Il test FFRCT può aiutare i medici a decidere chi ha davvero bisogno di un esame invasivo e chi può essere seguito con cure mediche, evitando così esami più rischiosi e costosi quando non necessari.

È importante sottolineare che i pazienti con risultati anormali devono essere attentamente valutati e seguiti, perché potrebbero avere una malattia più grave.

In conclusione

Lo studio dimostra che usare la TC coronarica seguita dal test FFRCT è una strategia sicura e utile per evitare esami invasivi inutili in pazienti con dolore toracico e stenosi moderata. Questo metodo può migliorare la gestione dei pazienti, riducendo rischi e disagi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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