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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/08/2018 Lettura: ~2 min

Deficit cognitivi nei pazienti con scompenso cardiaco: attenzione e memoria coinvolte

Fonte
Frey A - JACC Heart Fail. 2018 Jul;6(7):583-592.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco può influire anche sul funzionamento del cervello, in particolare sulla memoria e sull'attenzione. Questo può rendere più difficile per chi ne soffre svolgere alcune attività quotidiane. Qui spieghiamo cosa hanno scoperto i ricercatori riguardo a questi cambiamenti e come sono stati studiati.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori dell'università di Würzburg, in Germania, hanno voluto capire meglio come lo scompenso cardiaco possa influenzare il cervello. Hanno esaminato 148 persone con scompenso cardiaco, sia di tipo sistolico che diastolico, con un'età media di 64 anni. Questi pazienti sono stati sottoposti a diversi esami, tra cui test per valutare la funzione cardiaca, la capacità mentale e una risonanza magnetica del cervello.

Per confronto, sono stati inclusi anche 288 soggetti sani, simili per età e sesso, che hanno effettuato la risonanza magnetica cerebrale come parte di un altro studio.

Cosa è stato osservato

  • Deficit di attenzione e memoria: il 41% dei pazienti con scompenso cardiaco ha mostrato tempi di reazione più lenti, mentre il 46% ha avuto difficoltà nella memoria verbale, cioè la capacità di ricordare parole o informazioni ascoltate.
  • Atrofia del lobo temporale mediale: questa è una riduzione del volume in una parte del cervello importante per la memoria. Nei pazienti con scompenso cardiaco era più evidente rispetto ai soggetti sani.
  • Lesioni cerebrali: i pazienti avevano un rischio quasi tre volte maggiore di avere piccole aree di danno cerebrale, chiamate lacune, che spesso non causano sintomi evidenti ma possono influenzare la funzione cognitiva.
  • Altre alterazioni della sostanza bianca: non differivano molto tra pazienti e controlli, quindi non sembrano essere la causa principale dei problemi cognitivi osservati.

Relazione tra danni cerebrali e funzionamento mentale

La gravità dell'atrofia nel lobo temporale mediale era strettamente legata al livello di difficoltà cognitive. Questo significa che più questa parte del cervello era ridotta, maggiori erano i problemi di memoria e attenzione.

In conclusione

Le persone con scompenso cardiaco possono avere difficoltà nella memoria e nell'attenzione, legate a cambiamenti specifici nel cervello. Questi risultati aiutano a comprendere meglio come questa malattia possa influenzare anche la funzione mentale, sottolineando l'importanza di un'attenzione completa alla salute di chi ne è affetto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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