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Risultati filtrati · tag: eventi cardiovascolari reset
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
28/05/2018

Uso dei beta-bloccanti nella sindrome coronarica acuta legata al consumo di cocaina: risultati dello studio RUTI-Cocaine

La sindrome coronarica acuta è una condizione grave che può verificarsi anche in persone che hanno assunto cocaina. Tradizionalmente, l'uso di beta-bloccanti, farmaci che agiscono sul cuore, è stato evitato in questi casi per possibili rischi. Uno studio recente ha però esaminato se questi farmaci possono essere utili in questa situazione, offrendo nuove informazioni importanti…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
15/05/2018

La frazione di eiezione e il rischio di trombi nei pazienti con fibrillazione atriale

La frazione di eiezione è un parametro importante per valutare la funzione del cuore. Questo testo spiega come essa influenzi il rischio di formazione di trombi (coaguli di sangue) nei pazienti con fibrillazione atriale, una condizione del ritmo cardiaco. È importante capire questi aspetti per una migliore gestione della salute, senza preoccupazioni inutili.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
20/03/2018

Studio COMPASS: la combinazione di rivaroxaban a basso dosaggio e aspirina riduce gli eventi cardiovascolari e agli arti inferiori in pazienti con arteriopatia periferica

Questo studio importante ha esaminato come una combinazione di due farmaci possa aiutare a ridurre problemi seri legati alla circolazione del sangue nelle gambe in persone con arteriopatia periferica. I risultati mostrano benefici significativi, offrendo nuove informazioni utili per la gestione di questa condizione.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
16/03/2018

I livelli di osteopontina nel sangue possono prevedere eventi cardiovascolari in pazienti con stenosi carotidea severa

In questa spiegazione parleremo di uno studio che ha esaminato un indicatore nel sangue chiamato osteopontina e il suo legame con il rischio di problemi cardiaci e cerebrali in persone con un restringimento importante delle arterie carotidi. L'obiettivo è capire meglio come questo indicatore può aiutare a prevedere eventi gravi e migliorare la cura.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
19/02/2018

Controllo della frequenza cardiaca dopo la dimissione nel paziente con scompenso cardiaco

Per chi soffre di scompenso cardiaco, monitorare la frequenza del battito cardiaco è molto importante. Un aumento significativo della frequenza dopo la dimissione dall'ospedale può indicare un rischio maggiore di problemi cardiaci. In questo testo spieghiamo cosa significa questo dato e perché è utile tenerlo sotto controllo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
14/02/2018

Eventi a 5 anni dopo la chiusura dell’auricola sinistra: i dati dei trial PREVAIL e PROTECT AF

Questo testo riassume i risultati di due importanti studi clinici che hanno confrontato la chiusura dell’auricola sinistra del cuore con un trattamento anticoagulante tradizionale per prevenire l’ictus in persone con fibrillazione atriale. L’obiettivo è capire come questi due approcci si comportano nel tempo, in particolare dopo 5 anni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
30/01/2018

Relazione tra pressione diastolica e rischi cardiovascolari in pazienti con ipertensione e coronaropatia stabile

Questo testo spiega in modo semplice come la pressione diastolica, cioè la pressione nelle arterie quando il cuore si rilassa, sia collegata ai rischi di problemi cardiaci in persone con pressione alta e malattia coronarica stabile. Capire questa relazione aiuta a conoscere meglio i fattori che influenzano la salute del cuore.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
12/01/2018

Diuretici o beta-bloccanti: quale aggiungere nel trattamento dell’ipertensione con precedenti eventi cerebrovascolari?

Quando una persona con pressione alta assume già due tipi di farmaci, può essere necessario aggiungerne un terzo per controllare meglio la pressione. Uno studio ha confrontato due opzioni di farmaci da aggiungere per capire quale sia più efficace, soprattutto in chi ha avuto problemi al cervello come l’ictus.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri
09/01/2018

Non tutti gli ACE-inibitori sono uguali

Gli ACE-inibitori sono farmaci importanti per proteggere il cuore, specialmente dopo un infarto. Tuttavia, non tutti questi farmaci agiscono allo stesso modo. Qui spieghiamo come uno di questi, chiamato zofenopril, possa offrire benefici particolari rispetto ad altri.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
01/12/2017

Efficacia e sicurezza dell’aggiunta dell’ezetimibe alla terapia con statine in base al sesso

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha valutato come un farmaco chiamato ezetimibe, aggiunto alle statine, possa aiutare a ridurre i problemi cardiaci sia negli uomini che nelle donne. L'obiettivo è comprendere se questa combinazione è efficace e sicura per entrambi i sessi.

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