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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/05/2018 Lettura: ~2 min

La frazione di eiezione e il rischio di trombi nei pazienti con fibrillazione atriale

Fonte
Jolanta M. Siller-Matula - IJC Journals - DOI: https://doi.org/10.1016/j.ijcard.2018.04.093.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La frazione di eiezione è un parametro importante per valutare la funzione del cuore. Questo testo spiega come essa influenzi il rischio di formazione di trombi (coaguli di sangue) nei pazienti con fibrillazione atriale, una condizione del ritmo cardiaco. È importante capire questi aspetti per una migliore gestione della salute, senza preoccupazioni inutili.

Che cos'è la frazione di eiezione?

La frazione di eiezione (FE) indica la percentuale di sangue che il ventricolo sinistro del cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. È un modo per valutare quanto bene il cuore pompa il sangue.

Come è stato studiato il rischio nei pazienti con fibrillazione atriale

Un gruppo di 6170 pazienti con fibrillazione atriale è stato diviso in quattro categorie in base alla loro frazione di eiezione:

  • Ridotta (HFrEF): FE inferiore al 40%
  • Intermedia (HFmrEF): FE tra 40% e 49%
  • Preservata (HFLpEF): FE tra 50% e 60%
  • Normale (HFHpEF): FE superiore al 60%

Quali eventi sono stati osservati?

Si sono monitorati per un anno tre tipi di eventi:

  • Ictus ischemico: quando un coagulo blocca il flusso di sangue al cervello
  • Eventi avversi cardiovascolari e cerebrali (MACCE): problemi gravi legati al cuore e al cervello
  • Sanguinamento maggiore: perdite di sangue importanti

Risultati principali

  • L'incidenza di ictus aumentava in modo costante quando la frazione di eiezione diminuiva. In pratica, ogni calo dell'1% della FE aumentava il rischio di ictus dello 0,054%.
  • I pazienti con frazione di eiezione normale (HFHpEF) avevano il punteggio più alto per il rischio di ictus secondo il sistema CHA2DS2-VASc, ma in realtà presentavano un rischio significativamente più basso di ictus rispetto agli altri gruppi.
  • L'incidenza di eventi cardiovascolari e cerebrali gravi era anch'essa più bassa nel gruppo con frazione di eiezione normale (2,0%) rispetto agli altri (tra 3,8% e 4,4%).
  • Fattori come l'età, il tipo di insufficienza cardiaca e la gravità dei sintomi erano legati al rischio di eventi tromboembolici.
  • Il rischio di sanguinamento importante non variava in modo significativo tra i diversi gruppi di frazione di eiezione.

In conclusione

La frazione di eiezione del cuore è un elemento importante per capire il rischio di formazione di coaguli di sangue nei pazienti con fibrillazione atriale. Una frazione di eiezione più bassa è collegata a un rischio maggiore di ictus e altri problemi cardiovascolari. Tuttavia, il rischio di sanguinamento grave non sembra essere influenzato dalla frazione di eiezione. Queste informazioni aiutano a comprendere meglio la situazione clinica senza creare allarmismi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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