La frequenza respiratoria come indicatore di rischio dopo infarto miocardico acuto
Dopo un infarto miocardico acuto, è importante valutare il rischio di complicazioni o eventi gravi futuri. La frequenza respiratoria, cioè il numero di respiri al minuto, può aiutare a prevedere l'esito a lungo termine in questi pazienti, insieme ad altri parametri medici.