Che cosa significa il "target pressorio"
Il target pressorio è il valore di pressione sanguigna che si cerca di raggiungere con le cure, per ridurre il rischio di problemi al cuore e ad altri organi.
Valori consigliati per i diversi pazienti
- Per la maggior parte dei pazienti con rischio lieve o moderato, il valore da raggiungere è una pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) inferiore a 140 mmHg.
- Lo stesso valore è consigliato per chi ha diabete, chi ha avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA), chi soffre di malattie cardiache ischemiche o di insufficienza renale cronica, sia diabetica che non.
Indicazioni specifiche per gli anziani
- Per gli anziani con meno di 80 anni e una pressione sistolica iniziale molto alta (≥ 160 mmHg), si consiglia di abbassarla a un valore tra 140 e 150 mmHg.
- Gli anziani "fit", cioè in buone condizioni generali e sotto gli 80 anni, possono puntare a valori inferiori a 140 mmHg.
- Per gli anziani più fragili, il valore da raggiungere deve essere adattato in base a come tollerano la terapia.
- Negli anziani sopra gli 80 anni con pressione iniziale alta (≥ 160 mmHg) e in buone condizioni fisiche e mentali, si raccomanda di ridurre la pressione sistolica a un valore compreso tra 140 e 150 mmHg.
Pressione diastolica (pressione quando il cuore si rilassa)
- Un valore di pressione diastolica inferiore a 90 mmHg è generalmente consigliato.
- Nei pazienti con diabete, il valore raccomandato è leggermente più basso, intorno a 85 mmHg, e valori tra 80 e 85 mmHg sono considerati sicuri e ben tollerati.
In conclusione
Il valore di pressione da raggiungere con la terapia cambia in base al rischio individuale e all'età. In particolare, negli anziani è importante adattare gli obiettivi alle condizioni generali e alla tolleranza del paziente, evitando valori troppo rigidi che potrebbero non essere sicuri. Questi nuovi obiettivi aiutano a gestire l'ipertensione in modo più personalizzato e sicuro.