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Risultati filtrati · tag: Ictus Ischemico reset
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
12/02/2016

Ruolo dell'acido urico nelle malattie cardiometaboliche: cosa dice la ricerca genetica

Molte persone si chiedono se l'acido urico, una sostanza presente nel sangue, possa influenzare malattie come il diabete, problemi cardiaci o l'ictus. Uno studio recente ha utilizzato metodi genetici per capire se esiste un legame diretto tra i livelli di acido urico e queste malattie. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di questa ricerca.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
11/01/2016

Apixaban dopo sindrome coronarica acuta: nessun beneficio ma aumento del rischio di sanguinamento

Dopo un episodio di sindrome coronarica acuta (SCA), è importante valutare attentamente i trattamenti per prevenire nuovi problemi cardiaci. Uno studio ha analizzato l'uso di apixaban, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli, confrontandolo con un placebo. I risultati mostrano che apixaban non ha migliorato gli esiti clinici, ma ha aumentato il rischio di sang…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/11/2015

Fattori che aumentano il rischio di ictus ischemico nelle donne giovani

Uno studio ha esaminato come alcuni fattori nel sangue che favoriscono la formazione di coaguli siano collegati a un rischio maggiore di ictus ischemico rispetto all'infarto del cuore nelle donne giovani. Questi risultati aiutano a capire meglio le differenze tra queste due condizioni e come prevenirle.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
09/07/2015

Cambiamenti nel rischio di ictus dopo interventi coronarici percutanei

Dopo un intervento coronarico percutaneo (PCI), che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore, possono verificarsi complicazioni come l'ictus. Uno studio recente ha analizzato come sono cambiati nel tempo i tipi di ictus dopo questo intervento e il loro impatto sulla salute dei pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
08/05/2015

I sistemi elettronici di gestione delle cure non migliorano la qualità e l’esito dell’ictus ischemico

Questo testo spiega uno studio che ha valutato se l’uso delle cartelle cliniche elettroniche migliori la cura e la prognosi delle persone con ictus ischemico. I risultati mostrano che, pur essendo strumenti utili, questi sistemi non cambiano significativamente la qualità delle cure o gli esiti clinici.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
23/09/2014

Digossina e rischio di ictus e mortalità nei pazienti con fibrillazione atriale senza insufficienza cardiaca

Questo testo spiega in modo chiaro e rassicurante i risultati di uno studio che ha esaminato l'uso della digossina in persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Lo studio ha valutato se la digossina possa influire sul rischio di ictus e mortalità, soprattutto in chi non ha insufficienza cardiaca.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
14/10/2013

Studio CHANCE: doppia terapia antiaggregante rispetto alla monoterapia

Questo studio riguarda il confronto tra due tipi di terapie per prevenire nuovi episodi di ictus o problemi cardiaci in persone che hanno avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). La ricerca suggerisce che una combinazione di due farmaci antiaggreganti potrebbe essere più efficace di un solo farmaco, senza aumentare significativamente il rischio di sang…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
19/09/2013

Fibrillazione atriale dopo infarto o intervento coronarico: quale terapia antitrombotica scegliere?

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice i risultati di uno studio che ha valutato i diversi trattamenti per prevenire problemi legati al sangue in persone con fibrillazione atriale dopo un infarto al cuore o un intervento per aprire le arterie. L'obiettivo è aiutare a capire quali combinazioni di farmaci possono essere più efficaci e sicure.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
02/09/2013

Prevenire è meglio che curare: uno screening di massa per scoprire la fibrillazione atriale e prevenire l’ictus

Uno studio condotto in Svezia ha mostrato che controllare molte persone anziane per un problema del cuore chiamato fibrillazione atriale può aiutare a trovare chi è a rischio di ictus. Questo permette di iniziare un trattamento che può ridurre molto questo rischio. Scopriamo insieme cosa significa e come è stato fatto questo importante studio.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
28/05/2013

Qual è il rapporto tra il forame ovale pervio (PFO) e ictus ischemico nella popolazione generale?

Il forame ovale pervio (PFO) è una piccola apertura nel cuore che alcune persone hanno dalla nascita. Questo studio ha esaminato se la presenza di PFO aumenta il rischio di ictus o di danni cerebrali silenziosi nella popolazione generale. I risultati aiutano a capire meglio il significato di questa condizione e a rassicurare chi la scopre per caso.

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