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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/07/2016

L’urgenza ipertensiva è frequente, ma il rischio di gravi problemi cardiaci nei pazienti senza sintomi è molto basso

L'urgenza ipertensiva è una situazione in cui la pressione del sangue è molto alta, ma senza danni immediati agli organi. Questo studio ha analizzato quanto spesso si verifica e quali sono i rischi a breve termine per chi ne soffre senza avere sintomi evidenti. I risultati mostrano che, in questi casi, il rischio di gravi problemi cardiaci o cerebrali è molto basso, anche se è …

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni
22/06/2016

Caratteristiche e risultati delle urgenze ipertensive in pazienti visitati in ambulatorio

Questo testo spiega uno studio che ha analizzato le situazioni di urgenza legate alla pressione alta in pazienti visitati in ambulatorio. L'obiettivo è comprendere quanto siano frequenti queste urgenze e quali siano gli esiti a breve termine, usando un linguaggio semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu
26/04/2016

Interventi tempestivi per pazienti con attacco ischemico transitorio o ictus minore: ricovero vs dimissione

L'attacco ischemico transitorio (TIA) e l'ictus minore sono condizioni che aumentano il rischio di un nuovo ictus in tempi brevi. È importante capire come la gestione in ospedale o a casa possa influenzare il trattamento e gli esiti di questi pazienti. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato le cure ricevute da pazienti ricoverati o dim…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella
26/05/2015

Gestione peri-operatoria del Dabigatran

Questo testo spiega in modo semplice come viene gestito il farmaco Dabigatran nei pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico o a una procedura invasiva. L'obiettivo è garantire la sicurezza durante il periodo intorno all'operazione, riducendo i rischi di sanguinamento o altre complicazioni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni
07/10/2014

Variabilità della pressione arteriosa a casa dopo terapia in pazienti con recente evento cerebrovascolare

La pressione arteriosa può variare da un giorno all'altro e questa variazione può influire sul rischio di problemi come l'ictus. Monitorare la pressione a casa può aiutare a capire come i farmaci influenzano queste variazioni, soprattutto in persone che hanno avuto un recente problema cerebrovascolare.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
26/03/2014

Monitoraggio ECG di 96 ore rileva più casi di fibrillazione atriale rispetto a 24 ore

Il monitoraggio del cuore tramite ECG per un tempo più lungo può aiutare a scoprire meglio la fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco che può causare ictus. Questo è importante perché la fibrillazione atriale può comparire in modo intermittente e non sempre si vede con un controllo breve.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
14/10/2013

Studio CHANCE: doppia terapia antiaggregante rispetto alla monoterapia

Questo studio riguarda il confronto tra due tipi di terapie per prevenire nuovi episodi di ictus o problemi cardiaci in persone che hanno avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). La ricerca suggerisce che una combinazione di due farmaci antiaggreganti potrebbe essere più efficace di un solo farmaco, senza aumentare significativamente il rischio di sang…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
23/07/2013

Clopidogrel più aspirina: una combinazione efficace per ridurre l’ictus dopo un attacco ischemico transitorio o un ictus minore

Dopo un attacco ischemico transitorio (TIA) o un ictus ischemico minore, il rischio di un nuovo ictus è elevato nelle prime settimane. Uno studio ha valutato se una combinazione di due farmaci, clopidogrel e aspirina, possa offrire una migliore protezione rispetto alla sola aspirina. Ecco cosa è emerso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella
01/05/2013

Chiusura del forame ovale pervio dopo ictus criptogenetico: cosa sappiamo finora

Dopo un ictus criptogenetico, cioè un ictus senza una causa chiara, si può considerare la chiusura di una piccola apertura nel cuore chiamata forame ovale pervio (PFO). Tuttavia, non è ancora del tutto chiaro se questa procedura sia sempre la scelta migliore rispetto alla sola terapia medica. Qui spieghiamo cosa dicono gli studi più recenti in modo semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi
27/03/2012

Ictus criptogenetico e forame ovale pervio

Il forame ovale pervio è una piccola apertura nel cuore che può essere presente in alcune persone. In chi ha avuto un ictus senza una causa chiara (chiamato ictus criptogenetico), questa apertura è più comune. Questo testo spiega uno studio che ha valutato se chiudere questa apertura possa aiutare a prevenire nuovi ictus o episodi simili.

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