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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/03/2014 Lettura: ~2 min

Monitoraggio ECG di 96 ore rileva più casi di fibrillazione atriale rispetto a 24 ore

Fonte
Intern Emerg Med. 2014 Feb; 9(1): 65-7.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il monitoraggio del cuore tramite ECG per un tempo più lungo può aiutare a scoprire meglio la fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco che può causare ictus. Questo è importante perché la fibrillazione atriale può comparire in modo intermittente e non sempre si vede con un controllo breve.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante monitorarla

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo del cuore che può aumentare il rischio di ictus. In alcuni pazienti, questa condizione si presenta in modo intermittente, cioè si manifesta e scompare nel tempo.

Lo studio sul monitoraggio ECG prolungato

Ricercatori dell'Università di Perugia hanno voluto capire se un monitoraggio del cuore più lungo, fino a 96 ore (4 giorni), fosse più efficace rispetto al tradizionale monitoraggio di 24 ore nel trovare episodi di fibrillazione atriale in pazienti che avevano avuto un ictus criptogenetico (cioè senza una causa chiara) o un attacco ischemico transitorio (TIA).

Come è stato fatto lo studio

  • Sono stati seguiti 114 pazienti con età media di circa 63 anni, di cui 59 uomini.
  • Tutti avevano un ritmo cardiaco normale al momento del ricovero e durante il primo monitoraggio di 24 ore.
  • Successivamente, entro 30 giorni dall'evento, è stato eseguito un monitoraggio ECG prolungato di 96 ore.

I risultati principali

  • La fibrillazione atriale è stata trovata in 29 pazienti (circa il 24%).
  • Di questi, 20 pazienti hanno mostrato la FA nelle prime 24 ore di monitoraggio.
  • In 9 pazienti, la FA è stata invece scoperta solo dopo le prime 24 ore, grazie al monitoraggio più lungo.
  • Questo significa che circa un terzo delle fibrillazioni atriali è stato identificato solo estendendo il controllo oltre le 24 ore.

Altre aritmie rilevate

  • Attività elettrica anomala chiamata attività ectopica sopraventricolare in 33 pazienti.
  • Tachicardia ventricolare in 10 pazienti, un battito cardiaco molto veloce che parte dai ventricoli.
  • Pausa patologica nell’attività elettrica del cuore in 4 pazienti.
  • Blocco seno-atriale in 1 paziente, un problema nel segnale elettrico che regola il battito.

In conclusione

Il monitoraggio ECG prolungato fino a 96 ore può scoprire più casi di fibrillazione atriale rispetto al monitoraggio di 24 ore, specialmente in pazienti che hanno avuto un ictus o un attacco ischemico senza una causa evidente. Questo aiuta a identificare meglio chi potrebbe aver bisogno di ulteriori controlli o trattamenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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