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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/05/2013 Lettura: ~3 min

Chiusura del forame ovale pervio dopo ictus criptogenetico: cosa sappiamo finora

Fonte
Studio RESPECT pubblicato su New England Journal of Medicine, 2013; 368:12

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella Aggiornato il 06/02/2026

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Categoria: 1011 Sezione: 24

Introduzione

Dopo un ictus criptogenetico, cioè un ictus senza una causa chiara, si può considerare la chiusura di una piccola apertura nel cuore chiamata forame ovale pervio (PFO). Tuttavia, non è ancora del tutto chiaro se questa procedura sia sempre la scelta migliore rispetto alla sola terapia medica. Qui spieghiamo cosa dicono gli studi più recenti in modo semplice e chiaro.

Che cos'è il forame ovale pervio (PFO)?

Il forame ovale pervio è un piccolo passaggio tra due camere del cuore che in alcune persone rimane aperto dopo la nascita. Questo può permettere a piccole bolle o coaguli di passare dal sangue venoso a quello arterioso, potenzialmente causando un ictus.

Cos'è un ictus criptogenetico?

Un ictus criptogenetico è un tipo di ictus ischemico (causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello) per cui non si riesce a trovare una causa evidente, come problemi nei vasi sanguigni o nel cuore, nonostante gli accertamenti.

La chiusura del PFO come possibile trattamento

La chiusura del PFO è una procedura che si esegue inserendo un piccolo dispositivo (come l'Amplatzer PFO occluder) attraverso i vasi sanguigni fino al cuore per chiudere questa apertura. L'obiettivo è prevenire nuovi ictus dovuti a passaggi anomali di coaguli.

Cosa dicono gli studi scientifici?

  • Studi osservazionali e alcune analisi hanno suggerito che chiudere il PFO può essere utile per ridurre il rischio di un nuovo ictus.
  • Tuttavia, uno studio chiamato CLOSURE I non ha dimostrato un vantaggio chiaro della chiusura rispetto alla sola terapia medica.
  • Il più recente studio RESPECT, condotto in 69 centri tra Stati Uniti e Canada, ha confrontato la chiusura con Amplatzer e la terapia medica in pazienti tra 18 e 60 anni con ictus criptogenetico e PFO.

Come è stato condotto lo studio RESPECT?

  • I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto la chiusura del PFO, l'altro solo la terapia medica (farmaci come aspirina, warfarin, clopidogrel).
  • La procedura di chiusura è stata eseguita entro 21 giorni dalla randomizzazione, seguita da una terapia farmacologica per prevenire coaguli.
  • I pazienti sono stati seguiti per una media di circa 2,6 anni.
  • L'obiettivo principale era valutare la comparsa di nuovi ictus ischemici o la mortalità.

Risultati principali dello studio RESPECT

  • Non è stata trovata una differenza statisticamente significativa nel gruppo "intention-to-treat" (cioè considerando tutti i pazienti assegnati ai gruppi) tra chiusura e terapia medica.
  • Nell'analisi "per protocollo" (cioè considerando solo chi ha effettivamente ricevuto la chiusura), la procedura ha mostrato un beneficio nel ridurre gli ictus.
  • La procedura ha avuto un alto tasso di successo (oltre il 96%) e pochi residui di apertura dopo sei mesi.
  • Le complicanze gravi sono state rare e simili tra i gruppi.
  • Alcuni sottogruppi di pazienti, come quelli con un aneurisma del setto atriale o con un passaggio di bolle più grande, sembrano trarre più beneficio dalla chiusura.

Cosa significa tutto questo?

Lo studio mostra che la chiusura del PFO può essere sicura e in alcuni casi utile, ma non è ancora chiaro se sia sempre migliore della sola terapia medica. La scelta del trattamento deve essere valutata caso per caso, considerando le caratteristiche specifiche di ogni paziente.

In conclusione

La chiusura del forame ovale pervio dopo un ictus criptogenetico è una procedura promettente ma non ancora definitiva come trattamento migliore rispetto alla terapia medica. Gli studi più recenti mostrano risultati contrastanti, con alcuni benefici in particolari gruppi di pazienti. È importante continuare a seguire le indicazioni del medico e le nuove ricerche per decidere il percorso più adatto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella

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