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Risultati filtrati · tag: Fibrillazione atriale reset
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
29/11/2013

Mortalità più alta nei pazienti con pacemaker e fibrillazione atriale trattati per il controllo del ritmo

Questo studio ha esaminato come diversi trattamenti influenzano la sopravvivenza di persone con fibrillazione atriale che hanno un pacemaker. È importante capire quale approccio terapeutico può essere più sicuro e adatto in questi casi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
29/11/2013

Spesa sanitaria simile nei pazienti con fibrillazione atriale e scompenso cardiaco tra controllo del ritmo e della frequenza

La fibrillazione atriale è una condizione comune in chi ha problemi al cuore come lo scompenso cardiaco. Esistono due modi principali per gestirla: controllare il ritmo del cuore o controllare la frequenza dei battiti. Uno studio ha valutato se queste due strategie comportano differenze nei costi sanitari, per aiutare a capire meglio l'impatto economico di ciascuna.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Marazzi
29/11/2013

Studio ENGAGE AF-TIMI 48: edoxaban riduce il rischio di emorragie senza rinunciare alla prevenzione dell’ictus

Lo studio ENGAGE AF-TIMI 48 ha valutato un nuovo farmaco anticoagulante, chiamato edoxaban, per prevenire l’ictus in persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. I risultati mostrano che edoxaban può ridurre il rischio di sanguinamenti gravi rispetto al trattamento tradizionale con warfarin, mantenendo un’efficace protezione contro l’ictus.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
27/11/2013

Deficit cognitivo e ischemie cerebrali dopo ablazione transcatetere di fibrillazione atriale: risultati dello studio MACPAF

Questo studio ha valutato gli effetti dell'ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale sul cervello e sulle capacità cognitive dei pazienti. I risultati mostrano che, anche se alcune piccole lesioni cerebrali possono comparire dopo la procedura, queste non causano problemi di memoria o attenzione a sei mesi dall'intervento.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
25/11/2013

Effetti della perdita di peso sulla fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è un problema del cuore che può essere influenzato dal peso corporeo. Questo testo spiega come la perdita di peso possa migliorare i sintomi e la frequenza di questa condizione, basandosi su uno studio scientifico condotto su persone in sovrappeso o obese.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
21/11/2013

Recidive di fibrillazione atriale dopo ablazione con radiofrequenze: incidenza e fattori di rischio

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha valutato la possibilità che la fibrillazione atriale torni dopo un trattamento chiamato ablazione transcatetere. L'obiettivo è comprendere quali fattori possono aumentare questo rischio, per aiutare a seguire meglio i pazienti nel tempo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
21/11/2013

Ablazione della fibrillazione atriale: quale catetere scegliere?

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può essere trattato con una procedura chiamata ablazione. Esistono diversi tipi di cateteri, cioè strumenti medici, usati per questa procedura. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha confrontato due tipi di cateteri per aiutarti a capire meglio come funzionano e cosa aspettarsi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ammirati
18/11/2013

Quando il TTR non è soddisfacente: cosa fare

Quando una persona assume farmaci per prevenire problemi di coagulazione del sangue, è importante che il trattamento sia ben controllato. A volte, però, i valori di controllo possono essere instabili o non adeguati. In questi casi, il medico può valutare di cambiare la terapia per garantire maggiore sicurezza ed efficacia.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabrizio Ammirati
13/11/2013

La fibrillazione atriale: un problema complesso da affrontare

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco sempre più comune. Oltre al rischio di ictus, può influenzare anche la memoria e la capacità di pensare. È importante conoscere meglio questa condizione per gestirla in modo completo e migliorare la qualità della vita.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
12/11/2013

CHADS2 e CHA2DS2-Vasc: punteggi per valutare il rischio di ictus e sanguinamento

Esistono dei punteggi chiamati CHADS2 e CHA2DS2-Vasc che aiutano a capire il rischio di avere un ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello, soprattutto nelle persone con fibrillazione atriale. Questi punteggi possono anche indicare un aumento del rischio di sanguinamento, specialmente in chi assume farmaci che prevengono la formazione di coaguli. Qui spie…

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