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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/01/2014 Lettura: ~3 min

Fibrillazione atriale e misurazione della pressione arteriosa

Fonte
Paolo Verdecchia, Struttura Complessa di Medicina, Ospedale di Assisi; Luigi Padeletti, Università di Firenze, Ospedale Careggi, Firenze, Presidente Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

La fibrillazione atriale (FA) e l'ipertensione arteriosa sono due condizioni che spesso si presentano insieme e possono influenzarsi a vicenda. È importante riconoscere la FA, soprattutto nei pazienti con pressione alta, e misurare correttamente la pressione arteriosa per gestire al meglio la salute del cuore.

Che cosa significa convivere con fibrillazione atriale e ipertensione

L'ipertensione arteriosa (pressione alta) è uno dei principali fattori che aumentano il rischio di sviluppare la fibrillazione atriale (FA), un disturbo del ritmo cardiaco. Ogni anno, circa 2 persone su 100 con pressione alta sviluppano FA. Inoltre, più della metà delle persone con FA ha anche pressione alta.

Come riconoscere la fibrillazione atriale

Le linee guida europee consigliano di controllare il polso in tutte le persone di età superiore a 65 anni, anche se non hanno sintomi. Questo controllo serve a individuare un battito cardiaco irregolare, che può indicare la presenza di FA.

  • Se il polso è irregolare, si consiglia di fare un elettrocardiogramma (ECG) per confermare la diagnosi.
  • Il controllo del polso è efficace nel riconoscere la FA nel 90% dei casi.

In questo modo, circa l'1,6% delle persone controllate scopre di avere una FA non ancora diagnosticata.

Strumenti per aiutare a scoprire la fibrillazione atriale

Alcuni misuratori automatici della pressione arteriosa sono dotati di funzioni speciali che rilevano un battito cardiaco irregolare. Questi strumenti analizzano le onde del battito e segnalano se il ritmo non è regolare, suggerendo la possibile presenza di FA o altre anomalie del ritmo.

  • Studi hanno mostrato che questi misuratori possono riconoscere la FA con una precisione molto alta, superiore al semplice controllo del polso manuale.
  • Per esempio, alcuni dispositivi hanno una sensibilità fino al 95-100% e una specificità intorno al 90%, cioè sono molto affidabili nel segnalare la FA.

Tuttavia, la diagnosi definitiva deve sempre essere confermata con un ECG tradizionale o con altri esami più approfonditi se necessario.

Come misurare correttamente la pressione arteriosa in presenza di fibrillazione atriale

Misurare la pressione arteriosa in chi ha FA può essere difficile perché il ritmo cardiaco irregolare fa variare la pressione da un battito all'altro.

  • Non esistono metodi perfetti accettati universalmente per misurare la pressione in presenza di aritmie.
  • È importante fare almeno 3 misurazioni, separate da almeno 1 minuto, e calcolare la media per ottenere un valore più affidabile.
  • I misuratori automatici tendono a stimare bene la pressione sistolica (il valore più alto), ma possono sovrastimare leggermente la pressione diastolica (il valore più basso).
  • La pressione sistolica è particolarmente importante, soprattutto negli anziani, quindi i misuratori automatici sono comunque utili in questi pazienti.

In ogni caso, è fondamentale seguire le istruzioni per la misurazione e, se possibile, imparare la tecnica corretta per misurare la pressione a casa.

In conclusione

La fibrillazione atriale e la pressione alta sono condizioni che spesso si presentano insieme e richiedono attenzione. È importante riconoscere la FA, soprattutto nei pazienti con ipertensione, attraverso controlli del polso e strumenti specifici. La misurazione della pressione arteriosa in presenza di FA può essere complessa, ma con alcune accortezze e l’uso di misuratori automatici è possibile ottenere valori utili per la gestione della salute. La diagnosi di FA deve sempre essere confermata con un elettrocardiogramma.

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