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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/05/2014 Lettura: ~2 min

L’ecocardiogramma transtoracico con contrasto è più efficace nel rilevare gli shunt nei pazienti con forame ovale pervio

Fonte
Echocardiography. 2014. doi: 10.1111/echo.12523. [Epub ahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato due metodi per individuare un particolare tipo di passaggio anomalo del sangue nel cuore, chiamato shunt, in persone con una condizione chiamata forame ovale pervio (PFO). Lo scopo è aiutare a capire quale metodo è più efficace e come funziona la valutazione.

Che cos'è il forame ovale pervio (PFO) e lo shunt

Il forame ovale pervio è un piccolo foro tra due parti del cuore che in alcune persone non si chiude come dovrebbe dopo la nascita. Questo può permettere al sangue di passare da una parte all'altra del cuore in modo anomalo, creando uno shunt destro-sinistro. Rilevare questo passaggio è importante per capire alcune condizioni cardiache.

I metodi usati per rilevare lo shunt

Per individuare lo shunt si usano due tipi di ecocardiogrammi con contrasto, cioè esami che usano ultrasuoni e una sostanza speciale per vedere meglio il flusso del sangue:

  • Ecocardiogramma transtoracico con contrasto (cTTE): l'ecografo viene posizionato sul petto.
  • Ecocardiogramma transesofageo con contrasto (cTEE): l'ecografo viene inserito nella gola, vicino al cuore.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 29 pazienti con PFO. Entrambi gli esami sono stati fatti a tutti i pazienti per confrontare i risultati. La gravità dello shunt è stata valutata contando il numero di piccole bolle (microbolle) che passano nell'atrio sinistro del cuore entro i primi tre battiti cardiaci dopo che l'atrio destro si è riempito completamente di bolle.

Scala di gravità dello shunt

  • Livello 1: nessuna microbolla, quindi nessuno shunt.
  • Livello 2: fino a 10 microbolle, shunt lieve.
  • Livello 3: da 11 a 30 microbolle, shunt moderato.
  • Livello 4: più di 30 microbolle, shunt grave.

Risultati principali

  • Il metodo transtoracico (cTTE) ha mostrato una sensibilità maggiore nel rilevare lo shunt rispetto al metodo transesofageo (cTEE): 86% contro 56%.
  • Con il cTTE, i casi distribuiti nei livelli di gravità erano: 4 senza shunt, 1 lieve, 5 moderati e 19 gravi.
  • Con il cTEE, invece, i casi erano: 13 senza shunt, 2 lievi, 6 moderati e 7 gravi.
  • In generale, il cTTE ha identificato shunt più gravi rispetto al cTEE.

In conclusione

Lo studio mostra che l'ecocardiogramma transtoracico con contrasto è più efficace nel riconoscere la presenza e la gravità degli shunt in pazienti con forame ovale pervio rispetto all'ecocardiogramma transesofageo con contrasto. Questo significa che il primo metodo potrebbe essere preferibile per valutare questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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