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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/04/2025 Lettura: ~4 min

Forame ovale pervio: quando e perché chiudere questa apertura nel cuore

Fonte
Mark Turner et al. British Cardiovascular Intervention Society Position Statement, Interventional Cardiology 2025;20:e04.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se il tuo cardiologo ti ha parlato di forame ovale pervio (PFO), probabilmente hai molte domande. Questa piccola apertura nel cuore è più comune di quanto pensi: ce l'ha 1 persona su 4. Ti spieghiamo cosa significa, quando può creare problemi e come si decide se è necessario chiuderla.

Il forame ovale pervio (PFO) è una piccola apertura nel cuore che rimane aperta dalla nascita. Per capire meglio, facciamo un passo indietro.

Come funziona il cuore prima e dopo la nascita

Quando sei nel grembo materno, il tuo cuore ha una piccola apertura chiamata forame ovale. Si trova nel setto (la parete che separa le due camere superiori del cuore, chiamate atri). Questa apertura è normale e necessaria: permette al sangue ricco di ossigeno di passare direttamente dalla placenta al resto del corpo, saltando i polmoni che ancora non funzionano.

Dopo la nascita, quando inizi a respirare, questa apertura dovrebbe chiudersi naturalmente. Il lembo che la copre si salda definitivamente, sigillando il passaggio tra i due atri.

💡 Un dato che ti sorprenderà

Nel 25% delle persone - quindi 1 su 4 - questa apertura non si chiude completamente. Questo significa che anche tu potresti avere un PFO senza saperlo, perché nella maggior parte dei casi non dà alcun sintomo.

Quando il PFO si "apre"

La maggior parte dei PFO sono piccoli e rimangono chiusi nella vita quotidiana. Si aprono solo in momenti particolari, ad esempio quando:

  • Fai uno sforzo fisico intenso
  • Tossisci forte
  • Vai in bagno e spingi
  • Sollevi un peso

In questi momenti si verifica la manovra di Valsalva (trattieni il respiro e aumenti la pressione nel torace). Quando questo accade, può passare una piccola quantità di sangue dall'atrio destro a quello sinistro: questo passaggio si chiama shunt (deviazione del flusso sanguigno).

Più raro è il caso in cui lo shunt avviene anche a riposo: questo succede solo nel 5% delle persone con PFO.

Quando il PFO può creare problemi

Nella maggior parte dei casi, il PFO è completamente innocuo e non richiede alcun trattamento. Tuttavia, in alcune situazioni può essere collegato a problemi di salute, come:

  • Ictus criptogenico (ictus di cui non si trova la causa)
  • Embolia paradossa (quando piccoli coaguli passano dal lato destro a quello sinistro del cuore)
  • Alcuni tipi di emicrania con aura

🩺 Quando il medico sospetta un PFO

Il tuo cardiologo potrebbe decidere di cercare un PFO se:

  • Hai avuto un ictus in giovane età senza cause evidenti
  • Soffri di emicranie severe con disturbi visivi
  • Hai episodi ricorrenti di embolia
  • Pratichi attività subacquee e hai avuto problemi di decompressione

Come si diagnostica il PFO

La diagnosi del PFO si fa principalmente con l'ecocardiogramma (un'ecografia del cuore). Esistono due tipi:

  • Ecocardiogramma transtoracico: si appoggia una sonda sul petto
  • Ecocardiogramma transesofageo: si introduce una piccola sonda nell'esofago per vedere meglio il cuore

Durante l'esame, il medico ti chiederà di fare la manovra di Valsalva per vedere se si apre il passaggio tra gli atri. Spesso viene iniettato un mezzo di contrasto (una soluzione con microbolle) per rendere più visibile il passaggio del sangue.

Quando si decide di chiudere il PFO

La British Cardiovascular Intervention Society (un'importante società scientifica di cardiologi britannici) ha stabilito criteri precisi per decidere quando è utile chiudere un PFO.

La chiusura viene considerata principalmente quando:

  • Hai avuto un ictus criptogenico e il PFO è considerato la causa più probabile
  • Hai episodi ricorrenti di embolia paradossa
  • Soffri di emicranie invalidanti che non rispondono ai farmaci

Se ti hanno diagnosticato un PFO, puoi chiedere al tuo medico:

  • "Il mio PFO è grande o piccolo?"
  • "Causa sintomi nel mio caso specifico?"
  • "Devo prendere precauzioni particolari?"
  • "Quando dovrei considerare la chiusura?"
  • "Che rischi comporta l'intervento?"

Come avviene la chiusura del PFO

La chiusura del PFO è una procedura di cardiologia interventistica (si interviene sul cuore senza aprire il torace). Il cardiologo inserisce un piccolo dispositivo attraverso un catetere che arriva al cuore passando da una vena della gamba.

Il dispositivo, chiamato occlusore, è come un piccolo ombrellino che si apre e chiude definitivamente l'apertura. La procedura dura circa 1-2 ore e si fa in anestesia locale con sedazione.

Dopo l'intervento, dovrai prendere farmaci anticoagulanti per alcuni mesi mentre il dispositivo si integra con i tessuti del cuore.

In sintesi

Il forame ovale pervio è una piccola apertura nel cuore presente in 1 persona su 4. Nella maggior parte dei casi è innocuo e non richiede trattamento. Quando però è collegato a ictus, embolie o emicranie severe, la chiusura con un piccolo dispositivo può essere la soluzione giusta. La decisione spetta sempre al tuo cardiologo, che valuterà il tuo caso specifico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo
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