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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~4 min

Emicrania e cuore: quando il forame ovale pervio è il colpevole

Fonte
A cura di Eva Morandi, Clinica Neurologica Università di Brescia; Gian Paolo Anzola, Servizio di Neurologia Ospedale S. Orsola FBF AfaR - Brescia

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 56 Sezione: 3

Abstract

Se soffri di emicrania con aura e i farmaci non ti danno il sollievo che speri, la causa potrebbe nascondersi nel tuo cuore. Esiste infatti una piccola apertura cardiaca, chiamata forame ovale pervio, che in alcune persone può scatenare gli attacchi di emicrania. Scopri come riconoscere questo legame e quali soluzioni esistono oggi.

Cos'è il forame ovale pervio e perché può causare emicrania

Il forame ovale pervio (PFO) è una piccola apertura tra le due camere superiori del cuore che dovrebbe chiudersi naturalmente dopo la nascita. In circa il 25% delle persone, però, rimane aperta per tutta la vita.

Normalmente questo non crea problemi. Ma quando hai un PFO, alcune sostanze o piccole particelle possono passare direttamente dal sangue venoso a quello arterioso, saltando il "filtro" dei polmoni. Questo passaggio anomalo si chiama shunt destro-sinistro (un collegamento diretto tra il lato destro e sinistro del cuore).

Quando queste sostanze raggiungono il cervello attraverso il sangue arterioso, possono scatenare l'emicrania con aura (quel tipo di emicrania preceduta da disturbi visivi come lampi di luce o macchie scure).

💡 Il legame tra emicrania e PFO

Gli studi mostrano che chi soffre di emicrania con aura ha una probabilità molto più alta di avere un forame ovale pervio rispetto a chi non ha mai sofferto di emicrania. Non è una coincidenza: più grande è l'apertura, maggiore è il rischio di attacchi frequenti e intensi.

I rischi che devi conoscere

Avere emicrania e PFO insieme non significa solo più mal di testa. Questa combinazione può aumentare il tuo rischio di ischemia cerebrale (una riduzione del flusso di sangue al cervello) e, in casi rari, di ictus (stroke).

Il meccanismo è lo stesso: piccoli coaguli o bolle d'aria che normalmente verrebbero filtrati dai polmoni possono raggiungere direttamente il cervello attraverso il PFO, causando danni più seri di una semplice emicrania.

⚠️ Quando preoccuparti

Contatta immediatamente il tuo medico se hai emicrania con aura e noti:

  • Attacchi che diventano improvvisamente più frequenti o intensi
  • Sintomi neurologici nuovi (debolezza, difficoltà a parlare, perdita di equilibrio)
  • Aura che dura più di un'ora
  • Mal di testa diverso dal solito, molto più forte

La soluzione: chiudere il forame ovale

Oggi esiste una procedura chiamata chiusura transcatetere del PFO. Non si tratta di un intervento chirurgico vero e proprio: il cardiologo inserisce un piccolo dispositivo attraverso un catetere (un tubicino sottile) che viene fatto passare da una vena della gamba fino al cuore.

Una volta posizionato, questo dispositivo chiude definitivamente l'apertura anomala. La procedura dura circa un'ora e spesso puoi tornare a casa il giorno stesso o quello successivo.

I risultati che puoi aspettarti

I pazienti che si sottopongono alla chiusura del PFO spesso sperimentano:

  • Riduzione significativa della frequenza degli attacchi di emicrania
  • Attacchi meno intensi e di durata più breve
  • Scomparsa dell'aura in molti casi
  • In alcuni pazienti, completa cessazione dell'emicrania dopo alcuni mesi

✅ Come prepararti alla valutazione

Se pensi che il PFO possa essere collegato alla tua emicrania, prepara queste informazioni per il tuo medico:

  • Frequenza e intensità dei tuoi attacchi di emicrania
  • Se hai aura e che tipo di sintomi comporta
  • Farmaci che hai provato e la loro efficacia
  • Storia familiare di emicrania o problemi cardiaci
  • Altri sintomi neurologici che hai notato

Rischi e considerazioni importanti

Come ogni procedura medica, anche la chiusura del PFO ha dei rischi, seppur limitati:

  • Palpitazioni e difficoltà respiratorie nei primi giorni (di solito temporanee)
  • Aritmie (alterazioni del ritmo cardiaco), che in rari casi richiedono ulteriori trattamenti
  • Rischio di piccole embolie durante l'intervento stesso

È importante sapere che la chiusura del PFO non è la cura di prima scelta per l'emicrania. Viene considerata solo quando i farmaci tradizionali non funzionano e quando la valutazione cardiologica e neurologica conferma che il PFO è effettivamente la causa dei tuoi sintomi.

Chi può beneficiarne

La procedura viene valutata principalmente per pazienti che hanno:

  • Emicrania con aura resistente ai farmaci tradizionali
  • PFO significativo confermato da esami cardiologici
  • Attacchi frequenti che compromettono seriamente la qualità di vita
  • Giovane età (i benefici sono maggiori nei pazienti più giovani)

In sintesi

Se soffri di emicrania con aura che non risponde bene ai farmaci, potrebbe esserci un legame con il tuo cuore. Il forame ovale pervio è una piccola apertura cardiaca che può permettere a sostanze di raggiungere direttamente il cervello, scatenando gli attacchi. La chiusura di questa apertura con una procedura minimamente invasiva può ridurre significativamente o eliminare completamente l'emicrania in molti pazienti, ma richiede sempre una valutazione medica specialistica approfondita.

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