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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/02/2021 Lettura: ~4 min

Gestione del forame ovale pervio: malattia da decompressione, emicrania e desaturazione arteriosa

Fonte
Pristipino et al 10.1093/eurheartj/ehaa1070.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il forame ovale pervio (FOP) è una condizione cardiaca che può essere collegata a diversi problemi di salute. Questo testo spiega in modo chiaro le situazioni in cui il FOP può influire su alcune malattie, come la malattia da decompressione, l'emicrania e la riduzione di ossigeno nel sangue. L'obiettivo è aiutare a comprendere meglio queste associazioni e come vengono affrontate.

Che cos'è il forame ovale pervio (FOP)

Il forame ovale pervio è un piccolo passaggio tra le due camere superiori del cuore che normalmente si chiude dopo la nascita. In alcune persone rimane aperto, permettendo al sangue di passare da una parte all'altra del cuore.

Malattia da decompressione

La malattia da decompressione si verifica quando bolle di gas si formano nel sangue o nei tessuti a causa di un cambiamento rapido di pressione, come accade in immersioni subacquee o voli ad alta quota. Queste bolle possono bloccare i vasi sanguigni e causare sintomi che vanno da lievi a gravi, come problemi neurologici o difficoltà respiratorie.

Se una persona ha il FOP, queste bolle possono passare dal lato destro al lato sinistro del cuore, entrando nella circolazione arteriosa e aumentando il rischio di problemi. Il rischio dipende da:

  • dimensioni del FOP
  • stile di vita
  • tipo di attività (immersioni, altitudine)

Non esistono test specifici per diagnosticare questa condizione legata al FOP. In caso di difficoltà respiratorie o riduzione dell’ossigeno nel sangue, si eseguono esami come la tomografia computerizzata e test per valutare i polmoni. Se i sintomi persistono nonostante le precauzioni, si può cercare la presenza del FOP e valutare la sua chiusura.

Emicrania

L'emicrania è un disturbo comune che colpisce circa il 12% della popolazione. Alcuni studi hanno trovato che il FOP è più frequente nelle persone con emicrania, soprattutto in quelle con "aura" (sintomi che precedono il mal di testa).

Si pensa che l'emicrania possa essere scatenata da piccoli emboli o sostanze che passano attraverso il FOP e irritano il cervello o i vasi sanguigni. Alcune ricerche hanno mostrato che chi ha chiuso il FOP per altri motivi ha avuto un miglioramento degli attacchi di emicrania.

Tuttavia, al momento non ci sono prove sufficienti per raccomandare la chiusura del FOP solo per l'emicrania. Questo intervento è considerato solo in studi clinici o in casi molto particolari. Per ora, si continua con i trattamenti standard per l'emicrania.

Sindromi da deossigenazione arteriosa

La deossigenazione arteriosa significa che il sangue contiene meno ossigeno del normale, causando spesso dispnea (difficoltà a respirare). Il FOP può peggiorare questa situazione facendo passare sangue non ossigenato nel circolo arterioso.

Condizioni come l'ipertensione polmonare (aumento della pressione nei polmoni) possono aumentare la dimensione del FOP e la quantità di sangue che passa attraverso di esso, aggravando la riduzione di ossigeno.

In una condizione rara chiamata platipnea-ortodeossia, la difficoltà a respirare e la bassa ossigenazione peggiorano quando la persona sta in piedi e migliorano da sdraiata. In questi casi, il FOP è spesso la causa e va ricercato con test specifici eseguiti in diverse posizioni del corpo.

Nei pazienti con sindrome delle apnee notturne, il ruolo del FOP nel peggiorare la respirazione può essere importante da valutare.

La diagnosi e la scelta del trattamento dipendono dalla gravità dei sintomi e dal contributo del FOP. In generale, chi ha ipertensione polmonare grave non dovrebbe sottoporsi alla chiusura del FOP. Invece, nella sindrome platipnea-ortodeossia, la chiusura del FOP ha mostrato miglioramenti duraturi in alcuni casi.

Altre condizioni

Situazioni come la gravidanza, il parto e il periodo dopo il parto sono momenti in cui il rischio di formazione di coaguli è più alto. Anche in questi casi, il ruolo del FOP non è ancora ben definito, basandosi solo su pochi casi.

Prima di interventi chirurgici non cardiaci, in particolare neurochirurgici, il passaggio di sangue attraverso il FOP può aumentare il rischio di complicazioni. Per questo motivo, si preferisce evitare alcune posizioni durante l’operazione e si utilizzano monitoraggi specifici. La chiusura del FOP prima di questi interventi è stata proposta solo in casi isolati.

In conclusione

Il forame ovale pervio può essere coinvolto in diverse condizioni mediche, come la malattia da decompressione, l'emicrania e la riduzione di ossigeno nel sangue. La sua presenza può aumentare i rischi in alcune situazioni, ma la decisione di intervenire dipende dalla gravità dei sintomi e dal contesto clinico. Ogni caso richiede una valutazione attenta da parte degli specialisti per scegliere il miglior percorso di gestione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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