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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/10/2014 Lettura: ~3 min

Funzione del cuore nei pazienti con sclerosi sistemica: risultati a 3 anni di uno studio

Fonte
ESC Congress 2014 - Semin Arthritis Rheum.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come la sclerosi sistemica, una malattia che colpisce vari organi, influenzi la funzione del cuore nel tempo. I risultati aiutano a comprendere meglio i cambiamenti cardiaci in questi pazienti e la loro evoluzione in 3 anni.

Che cos'è la sclerosi sistemica e come colpisce il cuore

La sclerosi sistemica è una malattia autoimmune che può interessare molti organi. Colpisce soprattutto i vasi sanguigni e può causare danni e cicatrici (fibrosi) alla pelle e agli organi interni, incluso il cuore. Circa il 30% dei pazienti con questa malattia ha problemi cardiaci che possono influenzare la loro salute generale.

Lo studio e i partecipanti

Lo studio ha coinvolto 74 pazienti con sclerosi sistemica (la maggior parte donne, età tra 19 e 71 anni) e 71 persone sane come gruppo di controllo. Tutti sono stati sottoposti a esami cardiologici completi all'inizio dello studio e dopo 3 anni.

Come è stata valutata la funzione cardiaca

La funzione del cuore è stata studiata con due tecniche ecografiche:

  • Ecocardiografia standard: un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore.
  • Doppler Tissue Imaging (DTI): una tecnica più precisa che misura il movimento del muscolo cardiaco.

Risultati iniziali

All'inizio dello studio, i pazienti con sclerosi sistemica mostravano:

  • Alterazioni della funzione diastolica (fase in cui il cuore si rilassa e si riempie di sangue), con valori diversi rispetto ai controlli sani.
  • Alterazioni della funzione sistolica (fase in cui il cuore si contrae per pompare il sangue), misurate con DTI.
  • Aumento della pressione nelle arterie polmonari, che può indicare uno sforzo maggiore per il cuore.

Cosa è successo dopo 3 anni

Al controllo dopo 3 anni, i pazienti con sclerosi sistemica avevano un ulteriore peggioramento della funzione cardiaca sia nella fase di rilassamento che in quella di contrazione. Inoltre, la pressione nelle arterie polmonari era aumentata ulteriormente.

Fattori associati alle alterazioni cardiache

Alcuni parametri iniziali sono risultati legati a queste alterazioni:

  • Un particolare rapporto nella funzione diastolica (Em/Am <1) era più frequente nei pazienti e associato all'età.
  • Un altro rapporto (Et/At <1) era collegato a una maggiore difficoltà nelle attività quotidiane (classificazione NYHA ≥ II), a cambiamenti nei piccoli vasi sanguigni e a segni di danno cardiaco iniziale.
  • La presenza di nuove anomalie nella funzione diastolica era legata a segni di danno cardiaco già presenti all'inizio.

Effetto della terapia

Lo studio non ha trovato un legame tra i trattamenti ricevuti e i cambiamenti nella funzione cardiaca o nella pressione polmonare.

In conclusione

Questo studio conferma che nei pazienti con sclerosi sistemica il cuore può mostrare un progressivo peggioramento della sua funzione sia nella fase di rilassamento che in quella di contrazione. Inoltre, la pressione nelle arterie polmonari tende ad aumentare nel tempo. Questi risultati aiutano a capire meglio come la malattia colpisce il cuore e possono guidare future ricerche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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