Che cosa è stato studiato
Una ricerca ha confrontato due tecniche per fare la coronarografia e l'angioplastica coronarica, cioè un intervento per aprire le arterie del cuore bloccate:
- Accesso radiale (TRA): si entra attraverso l'arteria nel polso.
- Accesso femorale (TFA): si entra attraverso l'arteria nell'inguine.
Lo studio ha analizzato i dati di 21.600 pazienti provenienti da 7 studi clinici. La maggior parte aveva problemi cardiaci acuti e molti hanno ricevuto l'angioplastica.
Risultati principali
- La mortalità, cioè il rischio di morte per qualsiasi causa entro 30 giorni, è stata più bassa con l'accesso radiale (1,6%) rispetto a quello femorale (2,1%).
- I sanguinamenti importanti dopo la procedura sono stati meno frequenti con l'accesso radiale (1,5%) rispetto a quello femorale (2,7%).
Chi beneficia di più
L'analisi ha mostrato che il beneficio dell'accesso radiale nel ridurre la mortalità è evidente in quasi tutti i gruppi di pazienti, tranne in quelli con anemia lieve o con valori normali di emoglobina (una proteina che trasporta l'ossigeno nel sangue). Questo significa che i pazienti con anemia traggono un vantaggio particolare dall'accesso radiale.
Perché l'accesso radiale è migliore
I ricercatori spiegano che la riduzione della mortalità con l'accesso radiale non è dovuta solo al minor rischio di sanguinamenti gravi. Probabilmente ci sono anche altri motivi che rendono questa tecnica più sicura, ma servono ulteriori studi per capirli meglio.
In conclusione
L'accesso radiale per la coronarografia e l'angioplastica è associato a un minor rischio di morte e di sanguinamenti gravi rispetto all'accesso femorale. Questo beneficio è particolarmente importante per i pazienti con anemia. L'accesso radiale rappresenta quindi una scelta preferibile in molti casi, anche se la ragione esatta di questo vantaggio va ancora studiata.