CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 24/05/2017 Lettura: ~2 min

Fattori che influenzano l’esposizione alle radiazioni degli operatori durante le procedure cardiache

Fonte
Sciahbasi A et al. Am Heart J. 2017 May;187:10-18.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Cavallari Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Durante alcune procedure cardiache, gli operatori possono essere esposti a radiazioni. Capire quali fattori aumentano o riducono questa esposizione è importante per migliorare la sicurezza sul lavoro. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di uno studio che ha analizzato questi aspetti.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha esaminato l'esposizione alle radiazioni di medici durante procedure chiamate percutanee coronariche, che servono a trattare problemi del cuore usando piccoli strumenti inseriti attraverso i vasi sanguigni.

Hanno partecipato quattro medici esperti e due specializzandi, e sono state analizzate 2.028 procedure in totale.

Modalità di accesso e radiazioni

Le procedure possono essere fatte entrando nei vasi sanguigni da diverse parti del corpo:

  • Accesso radiale: attraverso l'arteria del polso (la parte del corpo vicino al polso). Qui si distingue tra accesso a destra e a sinistra.
  • Accesso femorale: attraverso l'arteria nella zona dell'inguine.

Lo studio ha mostrato che:

  • L'operatore riceveva una dose di radiazioni più alta usando l'accesso radiale rispetto all'accesso femorale.
  • Tra gli accessi radiali, quello dal lato sinistro del polso comportava una dose di radiazioni significativamente più bassa rispetto al lato destro.

Altri fattori importanti

Si è osservato anche che l'altezza dell'operatore influisce sull'esposizione: i medici più alti tendevano a ricevere una dose di radiazioni minore.

Inoltre, l'uso di protezioni aggiuntive per la zona pelvica può aiutare a ridurre ulteriormente l'esposizione alle radiazioni quando si usa l'accesso radiale.

In conclusione

In un centro con molte procedure, l'accesso femorale è risultato associato a una minore esposizione alle radiazioni per l'operatore rispetto all'accesso radiale. Tra gli accessi radiali, quello dal lato sinistro è più sicuro in termini di radiazioni. L'altezza dell'operatore e l'uso di protezioni pelviche sono altri elementi che possono influenzare la dose di radiazioni ricevuta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA