CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 18/01/2016 Lettura: ~2 min

Accesso radiale e femorale nella sindrome coronarica acuta NSTEMI

Fonte
AJC, 15 gennaio 2016, Volume 117, Numero 2, Pagine 172–178.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si interviene su pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI), è importante scegliere il punto di accesso per le procedure cardiologiche. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato due vie di accesso: quella radiale, al polso, e quella femorale, nell'inguine.

Che cosa è stato studiato

È stata fatta una revisione di nove studi che hanno coinvolto oltre 220.000 pazienti con NSTEMI. Questi pazienti sono stati trattati usando due vie di accesso diverse per le procedure cardiologiche:

  • Accesso radiale: attraverso l'arteria al polso (circa il 43% dei pazienti).
  • Accesso femorale: attraverso l'arteria nell'inguine (circa il 57% dei pazienti).

Lo studio ha valutato diversi risultati a breve termine, come la mortalità per qualsiasi causa, il rischio di sanguinamenti importanti, sanguinamenti nel punto di accesso e la necessità di trasfusioni di sangue. Inoltre, è stata analizzata la mortalità a un anno.

Cosa è emerso

  • Mortalità a breve termine: Non ci sono state differenze significative tra i due tipi di accesso.
  • Sanguinamenti maggiori: L'accesso radiale ha mostrato un rischio molto più basso di sanguinamenti importanti rispetto a quello femorale.
  • Sanguinamenti nel sito di accesso: Anche qui, il rischio è stato significativamente inferiore con l'accesso radiale.
  • Necessità di trasfusioni: È stata ridotta con l'accesso radiale.
  • Mortalità a un anno: I pazienti con accesso radiale hanno avuto una mortalità più bassa rispetto a quelli con accesso femorale.

Perché è importante

Questi risultati indicano che l'accesso radiale può essere una scelta più sicura per i pazienti con NSTEMI, soprattutto per ridurre il rischio di sanguinamenti e migliorare la sopravvivenza a un anno.

In conclusione

In sintesi, per i pazienti con NSTEMI, l'accesso radiale al polso offre vantaggi significativi rispetto a quello femorale nell'inguine, soprattutto per quanto riguarda la riduzione dei sanguinamenti e una migliore sopravvivenza a lungo termine, senza aumentare il rischio di mortalità a breve termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA