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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2010 Lettura: ~3 min

Boston: la fibrillazione atriale ha le ore contate

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A cura di: Andrea Colella, Paolo Pieragnoli, Loredana Pignatelli, Marzia Giaccardi - Istituto di Clinica Medica e Cardiologia - Università degli Studi di Firenze

Aggiornato il 09/02/2026

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Categoria: 27 Sezione: 2

Introduzione

Ogni anno a Boston si incontrano i migliori esperti per discutere le ultime scoperte sulla fibrillazione atriale, un'aritmia cardiaca molto comune. Grazie ai progressi nella genetica, nella tecnologia e nelle terapie, si stanno aprendo nuove strade per comprendere e trattare questa condizione, migliorando la qualità della vita di chi ne è affetto.

Che cos'è la fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale (FA) è l'aritmia cardiaca più frequente. Si tratta di un disturbo del ritmo del cuore che può aumentare il rischio di mortalità e di ictus (stroke) fino a cinque volte rispetto alle persone con ritmo cardiaco normale.

Il ruolo della genetica

La ricerca genetica ha identificato alcune basi ereditarie per diverse malattie cardiache, ma non ha ancora chiarito completamente se la FA sia causata da fattori genetici. Alcune famiglie mostrano una predisposizione ereditaria a questa aritmia, con alterazioni specifiche in alcuni cromosomi (10 e 6) che potrebbero essere coinvolte sia nella FA sia in altre malattie del cuore.

FA asintomatica e monitoraggio

Non tutti i pazienti con FA avvertono sintomi evidenti come palpitazioni, difficoltà a respirare o dolore al petto. Circa un terzo delle persone con FA ha sintomi molto lievi o assenti, e questo può portare a una mancata diagnosi. Questi casi sono particolarmente a rischio di complicazioni come ictus o insufficienza cardiaca.

Per questo motivo sono stati sviluppati sistemi di monitoraggio domestico del ritmo cardiaco, che aiutano a individuare episodi di FA non percepiti e a gestire meglio la terapia.

Modificazioni del cuore nella FA

La FA è legata a cambiamenti nelle proprietà elettriche delle cellule del cuore, in particolare nelle gap-junction, che sono canali che permettono la comunicazione tra cellule cardiache. Questi canali sono formati da proteine chiamate connessine. Alcuni studi hanno mostrato che un aumento di una particolare connessina (la 40) nel tessuto atriale può favorire la comparsa e il mantenimento della FA.

Nuove terapie farmacologiche

Per prevenire le complicazioni tromboemboliche (come l'ictus), si usano anticoagulanti. Recentemente, nuovi farmaci chiamati inibitori orali della trombina sono stati studiati come alternativa ai tradizionali anticoagulanti (come il warfarin). Uno studio importante (SPORTIF III) ha dimostrato che questi nuovi farmaci sono altrettanto efficaci e sicuri nel prevenire ictus e embolie nei pazienti con FA.

Trattamenti con tecniche ablative

Le tecniche di ablazione sono procedure che mirano a eliminare le aree del cuore responsabili dell'aritmia. Negli ultimi anni sono stati sviluppati metodi avanzati di mappaggio elettrico che permettono di identificare i punti esatti da trattare, in particolare nelle vene polmonari, dove spesso si originano i segnali che scatenano la FA.

Una tecnica molto usata è il sistema CARTO BIOSENSE, che crea mappe tridimensionali del cuore per guidare l'ablazione in modo preciso e sicuro. Questo trattamento può modificare anche il sistema nervoso del cuore, contribuendo a prevenire l'aritmia.

Altre strutture coinvolte e nuove energie per l'ablazione

Altre parti del cuore, come il legamento di Marshall e il seno coronarico, possono contribuire all'insorgenza della FA. Queste zone possono essere trattate con ablazione per interrompere i circuiti anomali.

Inoltre, nuove fonti di energia come gli ultrasuoni e la crioablazione (uso del freddo) stanno entrando nella pratica clinica. Questi metodi potrebbero ridurre i danni ai tessuti e le complicanze rispetto alle tecniche tradizionali basate sulla radiofrequenza.

In conclusione

Grazie ai progressi nella genetica, nella diagnosi e nelle terapie farmacologiche ed elettrofisiologiche, oggi abbiamo a disposizione molte armi efficaci per gestire la fibrillazione atriale. Questi sviluppi offrono nuove speranze per migliorare la qualità della vita e la prognosi di chi soffre di questa comune aritmia, soprattutto nelle persone anziane.

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