Che cosa osserviamo nell'ECG
Nel tracciato dell'ECG, in particolare nella derivazione chiamata V1, si notano complessi ventricolari larghi con caratteristiche particolari:
- I complessi sono negativi, simili a quelli che si vedono in caso di blocco di branca sinistra (BBS).
- La forma è di tipo QS, cioè manca l'onda iniziale chiamata onda R.
- Il tempo tra l'inizio del complesso e il punto più basso (nadir) del QRS è di circa 40 millisecondi.
- Non si osservano incisure o interruzioni nella discesa del complesso QS.
- Gli intervalli tra un battito e l'altro (intervalli R-R) dopo questi complessi non si allungano, quindi non si verifica una pausa compensatoria.
Cosa significa tutto questo
Questi dettagli indicano che i complessi ventricolari larghi non sono causati da un battito ectopico (cioè un battito che nasce da una zona anomala del cuore), ma da un fenomeno chiamato aberrazione. L'aberrazione si verifica quando l'impulso elettrico segue un percorso diverso dal normale, per esempio a causa di un blocco temporaneo in una delle branche del sistema di conduzione del cuore, ma senza origine anomala del battito.
Perché è importante riconoscerlo
Distinguere tra ectopia e aberrazione aiuta a capire meglio il funzionamento del cuore durante la fibrillazione atriale e a interpretare correttamente l'ECG, evitando errori diagnostici.
In conclusione
In presenza di fibrillazione atriale, l'analisi dettagliata dei complessi ventricolari larghi, come quelli osservati nella derivazione V1, permette di identificare se si tratta di un battito ectopico o di un'aberrazione. In questo caso, le caratteristiche del tracciato indicano chiaramente un fenomeno di aberrazione, non di ectopia.