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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/03/2026 Lettura: ~2 min

Obesità, grasso intorno al cuore e fibrillazione atriale: un legame con l’insufficienza cardiaca a frazione di eiezione preservata

Fonte
Ariyaratnam JP et al., DOI: 10.1016/j.jacep.2025.08.011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 03/03/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come l’obesità e il grasso che si accumula intorno al cuore possano influenzare una particolare forma di insufficienza cardiaca in persone con fibrillazione atriale. È importante comprendere questi collegamenti per migliorare la gestione di queste condizioni.

Che cosa è stato studiato

In uno studio sono stati osservati 120 pazienti con fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) e insufficienza cardiaca a frazione di eiezione preservata (HFpEF), una condizione in cui il cuore ha difficoltà a riempirsi di sangue pur mantenendo una buona capacità di pompare.

Questi pazienti erano candidati a un trattamento chiamato ablazione, che mira a correggere il ritmo cardiaco.

Come è stata definita l’obesità e HFpEF

  • L'obesità è stata definita con un indice di massa corporea (BMI) uguale o superiore a 30 kg/m².
  • La diagnosi di HFpEF è stata confermata misurando direttamente la pressione nel cuore, in particolare nella parte sinistra dell’atrio (una delle camere del cuore).

Cosa è stato misurato

Oltre alla pressione atriale sinistra, sono state valutate:

  • La pressione nell’atrio destro (parte destra del cuore).
  • La funzione e la dimensione dell’atrio sinistro.
  • I volumi totali del cuore e la quantità di grasso intorno al cuore (chiamato grasso epicardico), usando una tomografia computerizzata (TC).

Risultati principali

  • Il 36,7% dei pazienti era obeso; questi pazienti erano più giovani rispetto agli altri.
  • Gli obesi avevano pressioni più alte sia nell’atrio sinistro sia in quello destro, indicando un peggior funzionamento del cuore.
  • La presenza di HFpEF era più comune tra i pazienti obesi.
  • I volumi del cuore e la quantità di grasso epicardico erano maggiori nei pazienti obesi.
  • La quantità di grasso epicardico era collegata a livelli più alti di pressione nell’atrio destro.
  • Non sono state trovate differenze significative nelle misure elettriche o nella funzione specifica dell’atrio sinistro.

Cosa significa tutto questo

Questi dati suggeriscono che, nelle persone con fibrillazione atriale, l’obesità può peggiorare la funzione del cuore aumentando le pressioni interne e favorendo lo sviluppo di HFpEF.

Questo effetto sembra essere legato a un aumento del grasso intorno al cuore e a un ingrossamento del cuore stesso, che possono limitare la capacità del cuore di espandersi correttamente.

In conclusione

In sintesi, l’obesità è associata a un peggioramento della funzione cardiaca in pazienti con fibrillazione atriale, soprattutto a causa dell’aumento del grasso epicardico e della pressione nel cuore. Questi fattori contribuiscono a un maggior rischio di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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