Il caso del paziente
Un uomo di 75 anni con diversi fattori di rischio per malattie del cuore soffre di una forma di insufficienza cardiaca chiamata cardiomiopatia dilatativa. Fino al 2022, la sua funzione cardiaca era moderatamente compromessa (con una frazione di eiezione del ventricolo sinistro, FEVS, al 50%). Nel giugno 2023, ha avuto un peggioramento importante con una grave riduzione della funzione cardiaca (FEVS al 20%) e ha ricevuto un impianto di un dispositivo chiamato CRTD per aiutare il cuore a battere meglio.
Quattro mesi dopo, il paziente presentava ancora difficoltà a respirare anche con piccoli sforzi e segni di congestione, cioè accumulo di liquidi. Gli esami hanno mostrato:
- Un cuore sinistro molto dilatato e con funzione molto ridotta (FE 25%)
- Una grave perdita della valvola mitrale (rigurgito mitralico severo)
- Problemi anche al ventricolo destro e alla valvola tricuspide
- Pressione polmonare molto alta (ipertensione polmonare)
- Funzione renale ridotta (filtrato glomerulare stimato tra 30 e 33 ml/min/1,73 m²)
- Livelli molto elevati di un marker chiamato NTproBNP, che indica stress cardiaco
Che cos'è il "worsening heart failure"?
Il paziente è stato classificato come affetto da worsening heart failure, cioè un peggioramento dello scompenso cardiaco già presente. Questo significa che i suoi sintomi e segni sono peggiorati e richiedono un aumento o un cambiamento della terapia, spesso con diuretici per ridurre i liquidi. È importante sapere che questa condizione riguarda persone con diagnosi precedente di scompenso e non chi si ammala per la prima volta.
Il ruolo di vericiguat nella terapia
Secondo le linee guida europee, il farmaco vericiguat è indicato per pazienti con:
- Insufficienza cardiaca con frazione di eiezione inferiore al 40% (HFrEF)
- Classe funzionale NYHA da II a IV, che indica la gravità dei sintomi
- Elevato rischio di peggioramento, nonostante la terapia già ottimizzata
Vericiguat agisce stimolando un enzima chiamato guanilato ciclasi solubile (sGC), che favorisce la produzione di una sostanza (cGMP) utile a migliorare la funzione cardiaca. Questo meccanismo è diverso da altri farmaci per lo scompenso e non aumenta il rischio di abbassamento della pressione sanguigna (ipotensione), un problema comune con altri trattamenti.
Vericiguat e insufficienza renale
Un aspetto importante è che vericiguat può essere usato anche in pazienti con funzione renale ridotta, purché il filtrato glomerulare stimato sia superiore a 15 ml/min. Nel caso del nostro paziente, con un valore intorno a 30 ml/min, il farmaco è considerato sicuro e può portare benefici.
Ottimizzazione della terapia con vericiguat
Nel caso clinico descritto, vericiguat è stato introdotto anche prima di completare la terapia con tutti i farmaci tradizionali per lo scompenso (i cosiddetti "4 pilastri"). Studi real life mostrano che l'aggiunta di vericiguat può aiutare a migliorare la condizione del paziente e permettere in seguito di ottimizzare gli altri trattamenti, soprattutto in pazienti fragili o con difficoltà a tollerare alcune medicine.
In conclusione
Il caso di questo paziente mostra come, anche in presenza di insufficienza cardiaca grave e problemi renali, esistano nuove opzioni terapeutiche come vericiguat. Questo farmaco, grazie al suo diverso modo di agire, può migliorare i sintomi e la qualità della vita, permettendo di ottimizzare la cura complessiva. È un esempio di come la ricerca medica continui a offrire speranza anche in situazioni complesse.