CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/10/2023 Lettura: ~2 min

Gli inibitori SGLT2 possono aiutare anche contro gli effetti dell’inquinamento

Fonte
Kim et al. Dapagliflozin protects against urban particulate matter-induced EMT in tubular epithelial cells. EASD Congress 2023.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Alcuni farmaci chiamati inibitori SGLT2, usati principalmente per il diabete, mostrano potenziali benefici anche contro i danni renali causati dall’inquinamento urbano. Questo è un passo importante per proteggere i reni da fattori esterni nocivi.

Che cosa sono le particelle inquinanti urbane e come danneggiano i reni

Le particelle inquinanti urbane (UPM) sono piccole sostanze presenti nell’aria delle città, che possono entrare nel nostro corpo e aumentare il rischio di malattia renale cronica. Queste particelle possono causare un cambiamento nelle cellule dei reni, chiamato transizione epitelio-mesenchimale (EMT).

L’EMT è un processo in cui le cellule che normalmente hanno una funzione specifica nei tubuli renali cambiano forma e comportamento, diventando più simili a cellule con caratteristiche diverse, che possono favorire la formazione di cicatrici (fibrosi) nel rene.

Il ruolo degli inibitori SGLT2 e del dapagliflozin

Il dapagliflozin è un farmaco che appartiene alla famiglia degli inibitori SGLT2, usato per il trattamento del diabete. Studi precedenti hanno mostrato che questo farmaco può proteggere i reni nei topi diabetici, riducendo l’EMT e la fibrosi renale causata dall’iperglicemia (alto livello di zucchero nel sangue).

Un recente studio ha voluto capire se il dapagliflozin può anche proteggere i reni dai danni causati dalle particelle inquinanti urbane.

Cosa ha mostrato lo studio

  • Le cellule renali esposte alle particelle inquinanti cambiano forma e iniziano a mostrare caratteristiche tipiche dell’EMT.
  • Le particelle aumentano la presenza di alcune proteine legate all’EMT (ad esempio α-SMA, fibronectina, vimentina) e riducono altre proteine tipiche delle cellule renali sane (come ZO-1 e E-caderina).
  • Durante questo processo si attiva una via cellulare chiamata p38 MAPK, che favorisce l’EMT.
  • Bloccare questa via con farmaci specifici riduce l’EMT causata dalle particelle.
  • Il trattamento con dapagliflozin riduce l’EMT indotta dalle particelle inquinanti, agendo proprio su questa via cellulare in modo proporzionale alla dose somministrata.

Implicazioni per la salute

Questi risultati indicano che le particelle inquinanti possono danneggiare direttamente le cellule dei tubuli renali, contribuendo alla fibrosi e al peggioramento della funzione renale.

Inoltre, suggeriscono che gli inibitori SGLT2 come il dapagliflozin potrebbero essere utili non solo per proteggere i reni nelle persone con diabete, ma anche per prevenire o rallentare danni renali causati dall’inquinamento, una causa non legata al diabete.

In conclusione

Le particelle inquinanti urbane possono danneggiare i reni attraverso un processo chiamato EMT, che favorisce la formazione di cicatrici. Il dapagliflozin, un farmaco inibitore SGLT2, può ridurre questo danno bloccando una via cellulare importante. Questo apre nuove possibilità per proteggere i reni anche in condizioni diverse dal diabete.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy