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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/05/2025 Lettura: ~2 min

SGLT2 inibitori: un aiuto contro l’iperkaliemia nei pazienti in trattamento con RAASi

Fonte
Wing S et al. JAMA Intern Med. 2025. doi:10.1001/jamainternmed.2025.0686.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Un recente studio ha esaminato come un gruppo di farmaci chiamati SGLT2 inibitori possa aiutare a proteggere i pazienti che assumono altri farmaci per il cuore e i reni, riducendo il rischio di un problema chiamato iperkaliemia, cioè un eccesso di potassio nel sangue. Questo può essere importante per chi ha malattie croniche come il diabete, l’insufficienza cardiaca o problemi ai reni.

Che cosa sono gli SGLT2 inibitori e i RAASi

Gli SGLT2 inibitori sono farmaci usati principalmente per il trattamento del diabete. Aiutano a eliminare lo zucchero in eccesso attraverso l’urina e possono avere effetti protettivi sui reni e sul cuore.
I RAASi (inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone) sono un altro gruppo di farmaci usati per curare l’ipertensione, l’insufficienza cardiaca e le malattie renali. Questi farmaci aiutano a controllare la pressione sanguigna e a proteggere gli organi, ma possono aumentare il rischio di iperkaliemia, cioè un aumento pericoloso del potassio nel sangue.

Lo studio e i suoi risultati principali

Uno studio condotto su oltre 39.000 pazienti in Canada ha confrontato due gruppi di persone che assumevano RAASi:

  • 20.063 pazienti che hanno iniziato anche la terapia con SGLT2 inibitori;
  • 19.781 pazienti che non hanno usato gli SGLT2 inibitori.

La maggior parte dei pazienti aveva il diabete (95%), molti avevano insufficienza cardiaca (17%) o malattia renale cronica (32%).

I risultati hanno mostrato che chi ha iniziato la terapia con SGLT2 inibitori ha avuto un rischio minore di iperkaliemia rispetto a chi non li ha usati. Inoltre, questi pazienti hanno interrotto meno spesso la terapia con RAASi, il che è importante per mantenere il controllo delle malattie croniche.

Cosa significa per i pazienti

  • L’aggiunta di SGLT2 inibitori può aiutare a ridurre il rischio di problemi legati al potassio nel sangue.
  • Questo può facilitare la continuità del trattamento con RAASi, rendendo più sicura e stabile la gestione delle malattie croniche.
  • Nel lungo termine, questo approccio potrebbe migliorare la salute di persone con diabete, insufficienza cardiaca e malattie renali.

In conclusione

Lo studio suggerisce che l’uso combinato di SGLT2 inibitori insieme ai farmaci RAASi può offrire una protezione aggiuntiva contro l’iperkaliemia. Questo può aiutare i pazienti a mantenere il trattamento necessario per le loro condizioni croniche in modo più sicuro e continuativo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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