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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/06/2019 Lettura: ~2 min

Malattia renale cronica, scompenso cardiaco e inibizione della neprilisina

Fonte
Nephrol Dial Transplant. 2019 Apr 26. pii: gfz058. doi: 10.1093/ndt/gfz058.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

La malattia renale cronica e lo scompenso cardiaco sono condizioni che spesso si presentano insieme e influenzano la salute del cuore e dei reni. Negli ultimi anni, un nuovo tipo di trattamento chiamato inibizione della neprilisina ha mostrato risultati importanti nel migliorare la funzione cardiaca. Qui spieghiamo in modo semplice come queste malattie sono collegate e cosa significa questo trattamento.

La relazione tra malattia renale cronica e scompenso cardiaco

Le persone con malattia renale cronica (CKD) hanno un rischio più alto di problemi al cuore, in particolare di scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Allo stesso tempo, molte persone con scompenso cardiaco hanno anche una certa forma di malattia renale.

Queste due condizioni sono strettamente legate tra loro. Un elemento importante che mostra questa connessione è la pressione arteriosa, cioè la forza con cui il sangue spinge contro le pareti dei vasi sanguigni.

Il trattamento dell’ipertensione nei pazienti con scompenso cardiaco

Nei pazienti con scompenso cardiaco, controllare la pressione arteriosa alta è molto importante per migliorare la salute del cuore. Tuttavia, spesso le persone con malattia renale cronica sono state escluse dagli studi clinici che valutano i trattamenti per lo scompenso cardiaco, quindi si sa meno su come questi farmaci funzionano in loro.

L’inibizione della neprilisina e il suo ruolo

L’inibizione della neprilisina è un trattamento relativamente nuovo che aiuta a gestire lo scompenso cardiaco. La neprilisina è un enzima che, se bloccato, può migliorare la funzione del cuore.

Uno studio chiamato UK HARP-III ha valutato come questo trattamento possa influenzare la funzione dei reni e i segni di danno al cuore nel breve e medio termine.

I risultati hanno mostrato che, rispetto a un altro farmaco chiamato Irbesartan, l’associazione di sacubitril e valsartan (che inibisce la neprilisina) non ha cambiato la funzione renale. Tuttavia, ha migliorato alcuni indicatori legati alla salute del cuore, come il pro-BNP, un marcatore che indica lo stress del cuore.

In conclusione

La malattia renale cronica e lo scompenso cardiaco sono condizioni collegate che richiedono attenzione particolare. L’inibizione della neprilisina rappresenta un trattamento importante per lo scompenso cardiaco, che può migliorare la salute del cuore senza peggiorare la funzione renale nel breve e medio termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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