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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l'abstract per capire subito se l'articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Abstract in apertura
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Preparati alla visita
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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli
27/03/2014

L'aggiunta dell'emoglobina glicata migliora la previsione del rischio cardiovascolare

Questo studio ha esaminato se misurare l'emoglobina glicata, un indicatore del livello medio di zucchero nel sangue, possa aiutare a prevedere meglio il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. I risultati mostrano che includere questo valore nella valutazione del rischio può offrire informazioni più precise, anche in persone senza diabete o malattie cardiovascolari no…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Trabattoni
27/03/2014

Denervazione renale in paziente con rene ectopico in sede pelvica

Questo testo descrive un caso particolare di un paziente con ipertensione difficile da trattare e un rene posizionato in modo anomalo nella pelvi. Viene spiegato come sia stata eseguita una procedura specifica chiamata denervazione renale per cercare di migliorare la pressione arteriosa, nonostante le difficoltà legate alla posizione insolita del rene e dei suoi vasi sanguigni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
26/03/2014

L’iperuricemia e il rischio di mortalità e ictus negli uomini

L’iperuricemia, cioè un livello elevato di acido urico nel sangue, è stata studiata per capire se può influenzare la salute. Un gruppo di ricercatori ha analizzato se l’acido urico è collegato a un aumento del rischio di morte e di ictus, specialmente negli uomini. Qui spieghiamo i risultati in modo semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
26/03/2014

Nessun legame significativo tra ipotiroidismo e rischio di fibrillazione atriale a 10 anni

Questo studio ha esaminato se l'ipotiroidismo, una condizione in cui la tiroide funziona meno del normale, aumenti il rischio di sviluppare fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca, nel corso di dieci anni. I risultati mostrano che non c'è un aumento significativo del rischio in persone con ipotiroidismo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
26/03/2014

Uso di FANS in pazienti con malattia aterosclerotica stabile e rischio cardiovascolare

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice i risultati di uno studio che ha valutato l'effetto dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) su persone con malattia aterosclerotica stabile. L'obiettivo è comprendere meglio i possibili rischi legati all'uso di questi farmaci in chi ha problemi cardiaci.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
26/03/2014

La fibrillazione atriale riduce significativamente la capacità di esercizio nei pazienti con funzione cardiaca preservata

La fibrillazione atriale è una condizione comune in persone con problemi al cuore che mantengono una buona funzione di pompa. Questo studio ha esaminato come questa aritmia influenzi la capacità di fare esercizio fisico in questi pazienti, fornendo informazioni importanti per comprendere meglio la loro situazione.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
26/03/2014

Monitoraggio ECG di 96 ore rileva più casi di fibrillazione atriale rispetto a 24 ore

Il monitoraggio del cuore tramite ECG per un tempo più lungo può aiutare a scoprire meglio la fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco che può causare ictus. Questo è importante perché la fibrillazione atriale può comparire in modo intermittente e non sempre si vede con un controllo breve.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
25/03/2014

Il significato della HbA1c nel prevedere l'esito dopo un infarto miocardico acuto

Questo testo spiega in modo semplice come il valore di HbA1c, un esame del sangue che riflette il controllo del glucosio nel tempo, può aiutare a capire il rischio di morte dopo un infarto. È importante per chi ha problemi di zucchero nel sangue, anche se non ha ancora una diagnosi di diabete.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
25/03/2014

Relazione tra proteina C-reattiva, malattie cardiovascolari e cause di morte in una popolazione asiatica: quali limiti?

Questo studio ha analizzato il legame tra i valori di proteina C-reattiva (CRP), una sostanza che indica infiammazione nel corpo, e il rischio di malattie cardiovascolari e mortalità in una grande popolazione coreana. I risultati aiutano a capire come questi indicatori possono variare tra diverse popolazioni e tra uomini e donne.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
25/03/2014

Adiponectina e rigidità dell'aorta dopo intervento in caso di infarto STEMI: qual è la relazione?

Questo studio ha esaminato il legame tra una sostanza chiamata adiponectina nel sangue e la rigidità dell'aorta, una delle principali arterie del cuore, subito dopo un infarto acuto trattato con un intervento specifico. Comprendere questa relazione può aiutare a identificare meglio i rischi per i pazienti in questa situazione.

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