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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile
29/09/2025

Quando somministrare l’eparina nei pazienti con infarto: al primo contatto medico o prima dell’angioplastica?

In caso di infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), è importante capire qual è il momento migliore per somministrare l’eparina, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Questo aiuta a migliorare il flusso sanguigno nel cuore e può influenzare l’esito del trattamento.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo
14/01/2025

Trattamento del fenomeno del “no-reflow” nell’infarto STEMI: fibrinolisi a basso dosaggio durante l’angioplastica primaria

Quando si verifica un infarto miocardico con una particolare alterazione dell’elettrocardiogramma chiamata STEMI, il trattamento principale consiste nell’aprire rapidamente l’arteria bloccata con un intervento chiamato angioplastica primaria. Tuttavia, in alcuni casi, nonostante l’arteria venga aperta, il flusso di sangue nel cuore non migliora come previsto. Questo fenomeno si…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
07/09/2016

Iniezione intracoronarica di abciximab in pazienti diabetici sottoposti a procedura coronarica primaria: risultati a un anno

Questo studio ha esaminato l'effetto di un farmaco chiamato abciximab, somministrato direttamente nelle arterie del cuore, in pazienti diabetici che hanno avuto un infarto e sono stati trattati con una procedura per riaprire le arterie coronarie. I risultati mostrano come questo trattamento possa influenzare la salute a un anno di distanza.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
06/02/2015

Il pretrattamento con atorvastatina ad alte dosi e la nefropatia da contrasto nella PCI primaria

Questo studio ha esaminato se assumere una dose alta di atorvastatina, un farmaco usato per il colesterolo, possa ridurre il rischio di danno ai reni causato dal mezzo di contrasto durante un intervento cardiaco urgente chiamato angioplastica primaria.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
25/02/2014

L’uricemia come indicatore precoce di danno renale da mezzo di contrasto in pazienti con PCI primaria

Questo studio ha esaminato come il livello di acido urico nel sangue possa aiutare a prevedere un possibile danno ai reni causato dal mezzo di contrasto usato durante un intervento cardiaco chiamato PCI primaria. Capire questo può aiutare a monitorare meglio la salute dei reni in questi pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
13/03/2013

STEMI: confronto tra fibrinolisi e PCI primaria

Questo testo spiega due diversi trattamenti per un tipo di infarto chiamato STEMI. Confronta la fibrinolisi, una terapia che scioglie i coaguli nel sangue, con la PCI primaria, un intervento che apre le arterie bloccate. L'obiettivo è capire quale metodo sia più efficace e sicuro quando la PCI non è possibile entro un'ora.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Rapacciuolo
08/02/2013

Due giorni di degenza sono sufficienti dopo un’angioplastica primaria per l’infarto miocardico acuto?

Dopo un infarto miocardico acuto trattato con angioplastica primaria, è importante sapere quando è sicuro tornare a casa dall’ospedale. Questo studio ha valutato se due giorni di degenza possono essere sufficienti per alcuni pazienti, aiutando a capire chi può essere dimesso in sicurezza e chi invece necessita di un ricovero più lungo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Flavia Belloni
06/09/2012

Studio RIFLE-STEACS: confronto tra accesso radiale e femorale nei pazienti con infarto con sopraslivellamento del tratto ST

Questo studio ha confrontato due modi diversi per accedere ai vasi sanguigni durante un intervento urgente in pazienti con un tipo specifico di infarto cardiaco. L'obiettivo era capire quale metodo fosse più sicuro e benefico per i pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Flavia Belloni
16/07/2012

Rimodellamento del ventricolo sinistro dopo infarto trattato con angioplastica: ruolo dei biomarcatori nel prevedere l’evoluzione

Dopo un infarto del cuore con un'ostruzione importante di un'arteria, oggi è possibile intervenire rapidamente con un trattamento chiamato angioplastica per aprire il vaso. Questo ha ridotto molto i rischi di morte, ma alcune persone possono sviluppare un cambiamento nella forma e funzione del cuore, chiamato rimodellamento ventricolare sinistro, che può portare a problemi come…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Tommaso Piva
04/06/2012

PCI primaria: non sempre lo stent è un obbligo!

In alcuni casi di infarto del cuore, è possibile trattare l'ostruzione delle arterie senza inserire uno stent. Questo può avvenire quando una procedura chiamata trombo aspirazione funziona bene, permettendo di evitare l'uso di dispositivi aggiuntivi.

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