Che cosa significa lo studio RIFLE-STEACS
Lo studio ha valutato due tipi di accesso per trattare pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI), una grave forma di infarto. I due modi di accedere ai vasi sanguigni sono:
- Accesso radiale: attraverso l'arteria del polso.
- Accesso femorale: attraverso l'arteria nella zona dell'inguine.
Il trattamento consiste in una procedura chiamata angioplastica primaria, che serve a riaprire le arterie bloccate.
Perché è importante il tipo di accesso
Nei pazienti con infarto, il sanguinamento può peggiorare la prognosi. Le complicazioni legate al punto di accesso, come sanguinamenti o ematomi, sono tra le cause principali di problemi dopo l'intervento, soprattutto quando si usa l'accesso femorale.
Come è stato condotto lo studio
- Lo studio è stato fatto in 4 centri con molta esperienza.
- Tra il 2009 e il 2011, sono stati inclusi 1.001 pazienti con STEMI.
- Metà dei pazienti è stata trattata con accesso radiale (500), l'altra metà con accesso femorale (501).
- Si è valutato il numero di eventi avversi entro 30 giorni, come morte cardiaca, ictus, nuovo infarto, necessità di un nuovo intervento e sanguinamento.
Risultati principali
- Il gruppo con accesso radiale ha avuto meno eventi avversi: 13,6% contro 21,0% nel gruppo femorale.
- La mortalità cardiaca è stata più bassa nel gruppo radiale (5,2%) rispetto al femorale (9,2%).
- Il sanguinamento è stato meno frequente con l'accesso radiale (7,8% vs 12,2%).
- I pazienti con accesso radiale hanno avuto una degenza ospedaliera più breve (5 giorni in media) rispetto a quelli con accesso femorale (6 giorni).
Conclusioni dello studio
L'accesso radiale per il trattamento dell'infarto STEMI è associato a migliori risultati clinici, con meno complicazioni e una mortalità più bassa. Per questo motivo, l'accesso radiale dovrebbe essere preferito come metodo standard in questi pazienti.
In conclusione
Lo studio RIFLE-STEACS mostra che, nei pazienti con infarto grave, utilizzare l'arteria del polso (accesso radiale) per eseguire l'intervento è più sicuro e porta a risultati migliori rispetto all'accesso tradizionale dall'inguine (accesso femorale). Questo approccio riduce il rischio di sanguinamento, la mortalità e la durata della degenza ospedaliera.