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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
17/12/2018

La depressione può aumentare il rischio di malattie cardiache nelle donne di mezza età

Una ricerca ha mostrato che avere una storia di depressione può aumentare il rischio di sviluppare problemi cardiaci nel lungo termine. Questo rischio sembra essere più importante nelle donne di età inferiore ai 65 anni. È utile conoscere questi dati per comprendere meglio come la salute mentale possa influenzare quella del cuore.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
17/12/2018

Sempre più anziani con sindrome coronarica acuta vengono trattati con PCI

Negli ultimi anni, sempre più persone anziane, anche oltre i 90 anni, che soffrono di problemi cardiaci acuti ricevono un trattamento chiamato PCI. Questo intervento aiuta a migliorare la circolazione del sangue nel cuore. Vediamo insieme cosa significa questo e cosa è stato scoperto dagli studi recenti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
17/12/2018

Il rischio di morte e complicanze cardiovascolari dopo sindrome coronarica acuta è più alto nei pazienti con fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può comparire in persone con problemi cardiaci acuti. Questo studio mostra che chi ha questa condizione, sia prima sia durante un ricovero per problemi cardiaci gravi, ha un rischio maggiore di complicanze e di morte rispetto a chi non la presenta.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
17/12/2018

Terapia antitrombotica in pazienti con fibrillazione atriale e infarto o intervento coronarico: riduzione del rischio di sanguinamento con anticoagulanti orali diretti

Questo testo spiega in modo chiaro i risultati di uno studio importante che ha confrontato diversi trattamenti per pazienti con fibrillazione atriale che hanno avuto un infarto o un intervento al cuore. L'obiettivo è capire quale combinazione di farmaci sia più sicura e efficace, soprattutto per ridurre il rischio di sanguinamenti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2018

L'uso anche a breve termine di oppiacei può aumentare il rischio di fibrillazione atriale nei giovani adulti

Uno studio recente ha evidenziato che l'uso di oppiacei, anche per un periodo relativamente breve, può aumentare il rischio di sviluppare una particolare aritmia cardiaca chiamata fibrillazione atriale, soprattutto nei trentenni. È importante comprendere meglio questo legame per gestire in modo più sicuro l'uso di questi farmaci.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2018

Perdere peso: pesarsi spesso può aiutare

Pesarsi regolarmente può essere un modo semplice per tenere sotto controllo il proprio peso. Uno studio ha mostrato che chi si pesa ogni giorno o almeno una volta alla settimana tende a perdere più peso rispetto a chi si pesa meno spesso o mai. In questo testo spiegheremo cosa è stato scoperto e cosa significa in modo chiaro e rassicurante.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2018

Studio EWTOPIA75: l’Ezetimibe riduce gli eventi cardiovascolari negli anziani con colesterolo LDL alto

Questo studio ha valutato come un farmaco chiamato Ezetimibe possa aiutare a prevenire problemi cardiaci e ictus in persone anziane con un livello elevato di colesterolo LDL, spesso definito "colesterolo cattivo". I risultati mostrano che questo trattamento può essere utile per proteggere il cuore e i vasi sanguigni in questa fascia di età.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2018

Studio TICAB: ticagrelor vs aspirina dopo bypass coronarico

Questo studio ha confrontato due farmaci usati per prevenire problemi cardiaci dopo un intervento di bypass coronarico. L'obiettivo era capire quale trattamento fosse più efficace e sicuro per i pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2018

Studio AF-ALERT: un sistema computerizzato aiuta a migliorare la prevenzione dell'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale

Un nuovo studio ha dimostrato che un sistema di supporto decisionale computerizzato può aiutare i medici a prescrivere meglio i farmaci anticoagulanti per prevenire l'ictus in persone con fibrillazione atriale ad alto rischio. Questo approccio ha portato a una riduzione significativa di eventi cardiovascolari gravi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
20/11/2018

Studio CTSN: le cellule mesenchimali non migliorano il recupero cardiaco a 6 mesi dopo impianto di LVAD

Questo studio ha valutato se l'iniezione di precursori di cellule mesenchimali potesse aiutare il cuore a recuperare meglio la sua funzione in pazienti con insufficienza cardiaca grave sottoposti a impianto di un dispositivo di assistenza ventricolare sinistro (LVAD). I risultati mostrano che questa terapia non ha migliorato significativamente il recupero cardiaco a 6 mesi risp…

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