Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante la prevenzione dell'ictus
La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che aumenta il rischio di ictus, cioè un danno al cervello causato da un problema nella circolazione del sangue. Per prevenire l'ictus, spesso si usano farmaci chiamati anticoagulanti, che aiutano a evitare la formazione di coaguli nel sangue.
Il problema della sotto-prescrizione degli anticoagulanti
Anche se esistono linee guida e strumenti per valutare il rischio di ictus e di sanguinamento, molti pazienti con FA ad alto rischio non ricevono questi farmaci. Questo può aumentare il rischio di eventi gravi come infarti o ictus.
Lo studio AF-ALERT: cosa è stato fatto
Un gruppo di ricercatori ha testato un sistema chiamato supporto decisionale computerizzato (CDS), che aiuta i medici a decidere quando prescrivere anticoagulanti ai pazienti con FA ricoverati in ospedale.
- Lo studio ha coinvolto 457 pazienti con FA o flutter atriale, tutti ad alto rischio di ictus e senza prescrizione di anticoagulanti.
- I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno con il supporto del sistema CDS e uno senza.
- Entrambi i gruppi avevano caratteristiche simili all'inizio, come età, condizioni di salute e rischi di ictus e sanguinamento.
Risultati principali
- Il gruppo con il supporto CDS ha ricevuto più spesso la prescrizione di anticoagulanti durante il ricovero (25,8% vs 9,5%), alla dimissione (23,8% vs 12,9%) e a 90 giorni (27,7% vs 17,1%).
- Il sistema ha ridotto del 55% il rischio combinato di morte, infarto, ictus o embolia entro 90 giorni.
- In particolare, ha ridotto l'infarto del 87% e gli eventi cerebrovascolari o embolici dell'88% entro 90 giorni.
- La differenza nella mortalità a 90 giorni non è risultata statisticamente significativa tra i due gruppi.
In conclusione
Questo studio mostra che un sistema di supporto decisionale computerizzato può aiutare i medici a prescrivere meglio gli anticoagulanti ai pazienti con fibrillazione atriale ad alto rischio. Questo porta a una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari gravi come infarti e ictus, migliorando così la sicurezza e la cura dei pazienti.